Occhi su Unicredit: con le aste sfida il debito Italia

Pubblicato il 8 Gennaio 2012 21:29 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2012 21:48

ROMA, 8 GEN – Occhi puntati sull'apertura delle borse europee di domani, dopo l'ennesima settimana difficile per i mercati. E su Unicredit e sul comparto bancario per cio' che riguarda Piazza Affari in particolare. In settimana poi l'interesse si catalizzera' anche sull'asta dei Bot di giove4di' e su quella dei Btp di venerdi'.

UniCredit ripartira' da 2,62 euro per azione, dopo una settimana di crolli come mai aveva conosciuto e proprio nei giorno della partenza dell'aumento di capitale. Dopo la bufera in Borsa che ha portato i titoli a perdere il 38% dall'annuncio del prezzo dell'aumento (1,943 euro per azione), l'aumento incorpora ancora uno sconto di circa il 26% (era del 43% all'annuncio), con un pool di 26 banche si e' impegnato a sottoscrivere l'inoptato. Domani azioni e diritti verranno trattati separatamente e Borsa Italiana ne ha gia' rettificato il valore, i titoli ordinari si presentano alla riapertura con un valore di 2,622 euro mentre i diritti valgono teoricamente 1,359 euro. ''Aspettiamo con fiducia l'avvio della fase di negoziazione dei diritti'', aveva detto l'ad Federico Ghizzoni al Corriere della Sera dopo che nei giorni scorsi aveva gia' scommesso sull'adesione dei soci e del mercato. Gli impegni dei grandi soci ammontano a circa il 24% – piu' o meno 1,8 miliardi – ne restano altri 5,7 miliardi da reperire sul mercato. E' immaginabile che BofA Merrill Lynch e Mediobanca che coordinano il consorzio stiano gia' cercando qualche investitore non solo in Italia, Germania e Polonia e Austria dove sono previste le offerte al pubblico, magari in Cina o in Arabia. Non e' tempo di take over (e Unicredit e' peraltro protetta dalla norma statutaria che limita al 5% la partecipazione, pena il congelamento dei diritti di voto) altrimenti basterebbero 2,3 miliardi di euro – alle quotazioni di venerdi' – per prenderne il controllo. La capitalizzazione di Borsa infatti e' scesa a circa 8 miliardi. Se la settimana di Unicredit sara' dunque delicata, lo stesso sara' per il debito italiano. Il calendario delle aste di titoli di stato italiani prevede infatti l'asta Bot a 12 e forse a 3 mesi, mentre venerdi' sara' la volta dei Btp a 3 anni. Un 'pacchetto che dovrebbe mettere sul mercato una cifra compresa fra i 16 ed i 20 miliardi di euro. La prima sfida-credibilita' dell'Italia nei confronti di investitori privati ed istituzionali.