Russia, ricco… di debiti. Guai in vista per il magnate Oleg Deripaska

Pubblicato il 2 settembre 2012 12:28 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2012 12:29
Oleg Deripaska

Oleg Deripaska

MOSCA – Ricco sì, ma non solo di soldi: anche di debiti. Oleg Deripaska, il magnate russo proprietario dell’azienda dell’alumminio Rusal (Russkij Alyuminij), ha bisogno di 800 milioni di dollari per coprire se non i debiti almeno le scadenze del rifinanziamento del debito totale da 11,4 miliardi di dollari.

Deripaska, che solo nel 2008 era tra i dieci uomini più ricchi del mondo per Forbes, dovrà anche chiudere almeno quattro delle sue sedici fabbriche. E sta cercando nuovi prestiti.

Forse spera che si ripeta quello che è avvenuto nel 2009, quando arrivò un aiuto dall’alto per la sua Rusal. Quattro miliardi e mezzo di dollari di finanziamenti da due banche statali: prima dalla Vneshekonombank e poi dalla Sberbank.

Deripaska non è ignoto al mondo finanziario italiano. E’ sua la compagnia assicuratrice Ingosstrakh, in cui l’italiana Generali ha il 38,5% insieme a un alleato ceco.

Oltre ad una super villa in Costa Smeralda, il magnate avrebbe comprato in Italia anche alcune miniere di bauxite.

I suoi interessi per il nichel lo vedono invece impegnato in uno scontro con l’oligarca Vladimir Potanin, a cui ha provato a sottrarre il controllo di Norilsk Nikel, uno dei maggiori produttori di nichel. La questione verrà risolta in un tribunale di Londra.

Dal Regno Unito arriva un altra minaccia per Deripaska: Michael Cherney vuole da lui 1,2 miliardi di dollari. Quest’altro miliardario dice che il magnate gli aveva promesso una quota di Rusal, cosa negata da Deripaska.

Ma i guai per lui non finiscono qui. Oltreoceano gli è stato revocato il visto d’ingresso nel 2006 per presunti legami con gruppi criminali.

Ora, dopo le prossime chiusure delle fabbriche, si dovrà vedere se Deripaska riuscirà a tenersi almeno l’amicizia del presidente Vladimir Putin.