Scienziati Onu: il capitalismo sta morendo, bisogna concentrarsi su sostenibilità ed efficienza

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2018 21:35
Scienziati Onu: il capitalismo sta morendo, bisogna concentrarsi su sostenibilità ed efficienza

Scienziati Onu: il capitalismo sta morendo, bisogna concentrarsi su sostenibilità ed efficienza (Foto Ansa)

NEW YORK – Il capitalismo per come lo conosciamo è finito e a sostenerlo in nuovo documento è un gruppo di scienziati selezionati dall’ONU. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Siamo in una fase di transizione radicale dal punto di vista economico, dovuta al continuo sfruttamento delle risorse ambientali della Terra, scrivono.

Secondo gli scienziati della Bios in Finlandia, la costante crescita economica è stata alimentata per decenni da un’abbondanza di risorse ed energia a basso costo, ma è subentrato un graduale rallentamento della crescita, riferisce Motherboard.

Di conseguenza, l’economia avrà bisogno di spostare l’attenzione dal profitto e dalla crescita alla sostenibilità e all’efficienza, che il sistema attuale non favorisce.

Il pensiero capitalista dominante non è più in grado di spiegare, predire o risolvere il modo in cui gira l’economia globale in questa nuova era, sostiene il documento. Il team è stato incaricato di fornire una ricerca da inserire nel rapporto sullo sviluppo sostenibile globale delle Nazioni Unite, che sarà pubblicato l’anno prossimo.

L’autore principale, Paavo Järvensivu, spiega che la crisi è duplice: i combustibili fossili stanno diventando sempre più difficili e costosi da estrarre, mentre altre forme di energia non sono state raggiunte. Per la “prima volta nella storia dell’umanità,” scrivono nel documento, le economie capitaliste stanno “passando a risorse energetiche meno efficienti. Questo riguarda tutte le forme di energia. Produrre energia da utilizzare per continuare a far muovere le attività più o meno basilari” della civilizzazione industriale “richiederà molto più sforzo.”

Le energie rinnovabili potrebbero ridurre i costi, ma la tecnologia è ancora agli inizi e dunque non può immediatamente generare gli stessi livelli dei combustibili convenzionali. L’assenza di energia a basso costo farà rallentare la costante crescita economica degli ultimi decenni, mettendo a dura prova i politici che saranno ritenuti responsabili per la perdita di standard di vita.

Per rimediare alla situazione, il team di Järvensivu sostiene che sia indispensabile rendere le città più efficienti, limitare l’aumento del trasporto merci e dei voli e ristrutturare il sistema alimentare in modo tale che venga più prodotto localmente.  Allo stesso tempo, le industrie ad alta intensità energetica, come la costruzione, devono passare dall’acciaio e dal cemento a materiali più sostenibili come il legno.