Opel/ Il governo tedesco insiste: “General Motors deve trattare solo con Magna”

Pubblicato il 18 Luglio 2009 15:29 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2009 15:29

Fra General Motors e Magna il governo tedesco di Angela Merkel continua a recitare un ruolo di primo piano. L’esecutivo di Berlino, infatti, non intende accettare un accordo della casa di Detroit con nessun altro acquirente di Opel. La situazione si complica perché, dopo l’accordo preliminare non vincolante fra le due società stipulato lo scorso maggio, ora Gm manifesta pubblicamente l’insoddisfazione per la cessione del suo marchio tedesco alla compagnia austro-canadese.

C’è anche una scadenza che si avvicina, quella delle elezioni politiche tedesche del prossimo settembre e la Merkel sa che arrivare alla vigilia con un’Opel in stato di bancarotta non aiuterebbe certo la sua maggioranza. Dunque, da una parte Gm e il suo azionista di maggioranza, il governo degli Stati Uniti, che vorrebbero raggiungere un accordo migliore con la holding belga Rhj International, dall’altra la Germania che spinge per la cessione a Magna, già impegnatasi per non smantellare gli stabilimenti Opel in patria.

Un esecutivo, quello di Berlino, che non si preoccupa di entrare in modo deciso nelle dinamiche di mercato; e che non si fa scrupoli di annunciare che, se Gm avanzerà ufficialmente l’intenzione di stipulare un patto di cessione con altre società che non siano Magna, tenterà di bloccarne la conclusione.