Oro, di questi tempi la regola è investirci il 7% dei risparmi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2020 10:43 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2020 10:45
Oro, di questi tempi la regola è investirci il 7% dei risparmi

Oro. Foto Ansa da Fifty shades of Gold

ROMA – In tempi di incertezza, l’ oro torna a brillare, rinverdendo il mito della sua ricchezza senza tempo, appunto.

E tornando a essere l’oggetto di investimento finanziario più luminoso, anche nell’epoca della  smaterializzazione digitale degli scambi. 

Vale oggi la regola del 7%, come sempre in tempi bui e a maggior ragione in tempi di pandemia e di rallentamenti del treno della globalizzazione.

Regola aurea per definizione: il 7% del risparmio va investito nell’oro.

Paolo Basilico, esperto di finanza e fondatore di Samhita Investments, ce lo ricorda oggi sul Corriere della Sera, alla fine di un lungo e interessante excursus storico sul metallo prezioso.

“Ecco allora la vera motivazione a diversificare in oro una percentuale ragionevole, per usare un numero magico diciamo il 7%, dei propri risparmi.

Una forma di assicurazione, più che un investimento, motivata dall’essere l’unico bene investibile in grado di apprezzarsi quando tutto il resto dovesse andare male.

Una grande, grandissima qualità nella situazione storica attuale”.

La motivazione riguarda lo stato presente dell’economia mondiale: l’azione di banche centrali e Stati ha di fatto nazionalizzato i mercati con l’acquisto in massa di obbligazioni e perfino di azioni.

I rendimenti scendono, difficile scegliere opzioni diverse di investimento e, soprattutto, questa azione arriverà come tutto a conclusione.

E allora le quotazioni crolleranno.

Diversificare gli investimenti è un obbligo, ma quali scegliere?

“Perché è evidente che quando mai Pantalone decidesse di ritirarsi, tutto scenderebbe in modo indiscriminato. Più delle onde a fare paura sono gli spericolati timonieri e le loro voglie inflazionistiche”.

Nel cocktail del risparmio perfetto, sette parti su cento devono essere dedicate al metallo che più ci è caro. (fonte Corriere della Sera)