Pacchetto economico in Cdm: arriva la “scossa”, dalla riforma dell’art.41 agli incentivi

Pubblicato il 9 Febbraio 2011 9:45 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2011 9:46

Giulio Tremonti

ROMA – Le modifiche agli articoli della Costituzione sulla libertà di impresa, la riforma degli incentivi, la revisione degli sconti Irap, la revisione della rete dei carburanti: sono queste le principali misure sul tavolo del Consiglio dei ministri. Tra le novità dell’ultim’ora anche uno ‘sconto’ sul massimo scoperto: la commissione potrebbe essere eliminata se lo sconfinamento dal conto è limitato nell’entità o nel tempo.

L’obiettivo è di dare all’economia una ‘scossa’, come più volte sottolineato dal premier Silvio Berlusconi, che ieri ha visto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per mettere a punto gli ultimi dettagli del pacchetto. Certo, come sottolinea La Repubblica, la “scossa” passa dalla riforma dell’articolo 41, ci si può mettere anche in pace ad aspettare, visto che l’iter di riforma di un articolo della Costituzione è assai lungo.

I provvedimenti, comunque, saranno diversi: un disegno di legge costituzionale, un decreto legislativo e due disegni di legge.

– LIBERTA’ DI IMPRESA. Si introduce il principio dei controlli ‘ex post’ e per questo si punta alla modifica degli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Costituzione. Il ddl porta la firma, oltre al Presidente del Consiglio, di sette ministri. La riforma dell’articolo 41 della Costituzione ”è una cosa positiva ma non basta”, commenta il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Il leader del Pd Pierluigi Bersani si appella al governo affinche’ non metta mano all’art. 41 ”perche’ la modifica sarebbe assolutamente pleonastica”.

– INCENTIVI. La riforma degli incentivi prevede il ricorso a ”meccanismi automatici di agevolazione, con particolare riferimento all’utilizzo di procedure di fruizione dell’aiuto mediante buoni o voucher” per le Pmi. A partire dal 2012 al fondo unico per gli incentivi confluiranno le risorse attualmente ”finalizzate al superamento degli squilibri economici e sociali che sono assegnate dal Cipe”; i fondi sono destinati per ”l’85% alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15% alle Regioni del Centro-Nord”.

– IRAP E IVA. Cambiano le modalità per la deduzione di una quota dell’Irap dalle imposte dei redditi, che nel futuro sarà differenziata tenendo conto del costo del lavoro. Per l’Iva novità sui servizi internazionali e sulle importazioni.

– CONCORRENZA, DA MASSIMO SCOPERTO A BENZINA. Arriva la prima legge annuale e riguarderà alcuni settori critici, tra i quali la rete dei carburanti. I gestori confermano la mobilitazione e tornano a minacciare lo sciopero. Novità anche sul massimo scoperto e sugli incroci tra banche e assicurazioni. In quest’ultimo caso ci sarebbe una versione ‘edulcorata’ delle richieste fatte dall’Antitrust. Manca invece l’Authority per i Trasporti che era sta sollecitata dal Garante per la concorrenza. Infine vengono rafforzati i poteri dell’Agcm sugli spot ingannevoli.

– PIANO SUD, CASA E SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Il ministro Raffaele Fitto riferirà sullo stato di attuazione delle misure già assunte. Il tentativo di rilanciare il piano casa ”rinnova il rischio concreto di nuovi abusi sul territorio”, dice la Cgil, mentre per il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ”l’ennesimo annuncio da parte del governo di un piano casa non sembra tenere conto dell’intesa Stato-Regioni”.