Pane, formaggi e benzina fanno accelerare l’inflazione, ma il Pil cresce un po’ di più

Pubblicato il 2 Marzo 2011 20:57 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2011 20:57

ROMA – L’inflazione aumenta e la colpa è del rincaro della benzina dei generi alimentari. Lo dicono i dati Istat sui prezzi: a febbraio sono aumentati dello 0,3% rispetto a gennaio e di ben il 2,4% rispetto a 12 mesi fa.

I carburanti crescono dell’1,2% rispetto a gennaio. Il confronto con febbraio 2010 è impressionante: +14,6%. Carburanti ma anche spesa: gli italiani spendono di più soprattutto comprando il pane (+1,2% in un anno), formaggi e latticini (+3,7%) e frutta (+2,4%).

Aumentano anche i biglietti del treno (+4%), del traghetto (+26,2%) e i biglietti aerei (+3,3%). Le associazioni dei consumatori hanno anche fatto un calcolo: la “stangata” annua costa alle famiglie italiane 1.164 euro.

Una buona notizia arriva dal Pil: il prodotto interno lordo cresce dell’1,3%, meglio delle stime che lo davano in crescita all’1,1%.  Ma per aggiustare il rapporto debito/Pil (che in Italia vola, e oggi è al 119%) la Ue invita il nostro Paese a ridurre il debito e a non accontentarsi della sola crescita del Pil, che rimane comunque modesta rispetto agli altri Paesi Ue.

In compenso migliora il deficit della pubblica amministrazione: è al 4,6% del Pil contro il 5,4 del 2009.  Meglio anche la pressione fiscale, che scende al 42,6% rispetto al 43,1%, anche se va messo nel conto l’effetto dello scudo fiscale.