Pannelli solari cinesi vs vino Ue. La Cina si vendica: parte la guerra dei dazi

Pubblicato il 5 Giugno 2013 17:03 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2013 17:04
Pannelli solari cinesi vs vino Ue. La Cina si vendica: parte la guerra dei dazi

Pannelli solari cinesi vs vino Ue. La Cina si vendica: parte la guerra dei dazi

BRUXELLES – Pannelli solari cinesi versus vino Ue. Il giorno dopo la decisione della Commissione europea di imporre dazi provvisori sui pannelli solari cinesi, Pechino fa specchio riflesso e accusa a sua volta l’Ue di fare dumping col vino europeo sul mercato cinese. I produttori cinesi di vino lamentano da tempo che i vini europei stanno invadendo la Cina a prezzi molto bassi favori da una pioggia di sussidi messi a disposizione da Bruxelles. L’Ue respinge l’accusa lanciata da Pechino. ‘‘Secondo noi non c’è dumping”, ha detto un portavoce della Commissione. In Ue precisa “non ci sono aiuti all’export” di vino. Ma è chiaro che ormai si è aperta una vera e propria guerra dei dazi che rischia di danneggiare i maggiori esportatoti di vino in Cina. Prima fra tutti la Francia, ma anche Italia e Spagna, che proprio ieri si sono espresse in favore dei dazi Ue sui pannelli solari.

La Cina, ha aggiunto il portavoce Ue, ”era titolata ad iniziare un’indagine come ogni membro del Wto, anche se noi riteniamo che non ci siano dumping ne’ sussidi” al vino europeo. Bruxelles non ha voluto commentare se questa fosse una misura di rappresaglia dopo la decisione presa ieri di imporre dazi anti dumping sui pannelli solari cinesi: “Chiedetelo alle autorità cinesi”, ha detto il portavoce del commissario al commercio Karel De Gucht, ricordando che l’Ue ha un suo ambasciatore e rappresentanza a Pechino.

“Non lasceremo soli i nostri produttori” di vino, ha assicurato un altro portavoce. In base ai dati forniti da Bruxelles, nel 2012 il valore delle esportazioni Ue di vino verso la Cina è stato pari a 673 milioni di euro, l’8,6% del totale esportato. La Francia è il primo Paese esportatore con un fatturato di 546 milioni di euro. Seguono Spagna 89 milioni e Italia 77 milioni.

La guerra dei dazi rischia di stroncare un business potenzialmente vastissimo, anche per i vini italiani, partiti in ritardo rispetto ai cugini francesi ma comunque già ben piazzati. Il dipartimento del Commercio estero cinese parla di un import che viaggia sui 3.87 trilioni di euro. La Cina è ormai il quarto bacino mondiale, con un livello di tariffe intorno al 9.8%.

Una vendetta grandiosa e neppure tanto celata. Il ministero del Commercio cinese in un comunicato ammette candidamente: “L’Europa si ostina a imporre dazi ingiusti agli importatori di pannelli solari cinesi”. E la risposta è stata una indagine parallela sul vino europeo, accusato di “ricevere sussidi, come quelli Ocm, per favorire l’export di vino”.