Digitale Terrestre, Romani: “Dall’asta delle frequenze aspettiamo 2,4 milioni. Crisi di governo permettendo”

Pubblicato il 16 Novembre 2010 16:13 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 16:15

Paolo Romani

Quasi due milioni e mezzo di euro. Tanto spera di ottenere il neo ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani dalla vendita all’asta delle frequenze per la tv digitale.

Lo ha spiegato lunedì 15 novembre lo stesso ministro nel corso della presentazione dello switch off digitale di Milano. Romani ha anche parlato della tempistica prevista indicando in un anno un arco temporale orientativo per concludere la gara.

“Voi sapete – ha aggiunto il ministro -che queste frequenze che oggi vengono messe all’asta sono occupate dalle tv. Abbiamo detto all’Ue che eravamo in grado di anticipare le vendite. Su procedure, tempi e regole aspettiamo l’Agcom”.

Le incognite, però, non mancano. Innanzitutto l’asta, in quanto tale, ha dei tempi che dipendono dagli interessati al bene in vendita. Qui il problema dovrebbe essere relativo: le frequenze rimaste libere con il passaggio al digitale terrestre nelle Regioni del Nord Italia fanno gola e non poco a tanti soggetti.

Il vero punto interrogativo è invece legato alla tenuta del governo e Romani non fa nulla per tenerlo nascosto: “I tempi riguardano il prossimo anno, è chiaro che se ci fosse una crisi di governo coinvolgerebbe tutti i suoi atti compreso questo. Mi auguro che nel frattempo ci sia un nuovo governo che porti avanti” il discorso.