Parmalat: lunedì Corte d’Appello di Bologna in camera di consiglio

Pubblicato il 15 Aprile 2012 14:38 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2012 21:34

BOLOGNA – I giudici della terza sezione penale della Corte di appello di Bologna, chiamati a giudicare in secondo grado sul crac da 14,5 miliardi di euro della Parmalat di Calisto Tanzi, entreranno domani in camera di consiglio. Il collegio, presieduto da Francesco Maddalo, ha gia' deciso di ritirarsi per una settimana per assumere la sua decisione. La sentenza per i 15 imputati e' attesa, con ogni probabilita', per lunedi' 23 aprile alle 10.30.

Lunedì mattina sono previste le controrepliche del difensore di uno degli imputati, Camillo Florini, e poi ci sara' spazio per eventuali dichiarazioni spontanee. Dopo di che la corte si ritirera'. Il 16 aprile in aula non ci sara' Calisto Tanzi, date le sue condizioni di salute. Incerta la sua presenza anche per il 23. Tanzi, detenuto dopo che la condanna inflitta a Milano e' passata in giudicato, e' ricoverato in regime di detenzione nell'ospedale di Parma (la decisione della Sorveglianza sulla richiesta di detenzione domiciliari e' attesa per il 15 maggio).

Per l'ex cavaliere del lavoro il pg Alberto Candi ha chiesto un leggero aumento di pena, dai 18 anni del primo grado (per i giudici parmigiani l'ex patron e' responsabile, tra l'altro, di bancarotta fraudolenta e associazione per delinquere) a 18 anni e tre mesi. Riduzione di quattro anni, da 14 a 10, invece, per Fausto Tonna, ex direttore finanziario Parmalat, per l'applicazione delle attenuanti equivalenti. Richiesta di pene confermate, o ritoccate di qualche mese, per gli altri 13 imputati.