Parmalat, ipotesi holding Passera spinge Ferrero

Pubblicato il 24 Marzo 2011 20:14 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2011 21:04

Corrado Passera (Foto LaPresse)

MILANO – Il numero uno di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, spinge in favore di un progetto industriale per Parmalat targato Ferrero in vista di un possibile slittamento dell’assemblea degli azionisti. E da Oltralpe la stampa punta sull’ipotesi di un’alleanza italo-francese nell’azionariato del gruppo di Collecchio con Lactalis che potrebbe essere disponibile a ”creare una holding di controllo” insieme alla famiglia di Alba.

Le colonne del quotidiano finanziario Les Echos hanno riportato, senza incassare alcuna smentita, che mercoledì scorso, 23 marzo, Giovanni Ferrero, figlio del numero uno del colosso dolciario piemontese, ed Emmanuel Besnier, patron del gruppo transalpino e da qualche giorno azionista col 29% di Parmalat, si sarebbero incontrati a Parigi per discutere di questo progetto.

In campo ci sono Intesa SanPaolo e Bnl (gruppo Bnp Paribas) pronte a dare sostegno finanziario ai Ferrero, qualora decidessero di rompere gli indugi sul dossier Parmalat.

Il gruppo di Alba, assistito come sempre da Mediobanca, che ha già lavorato come advisor per il caso Cadbury, per ora non commenta le indiscrezioni sui contatti in corso e ribadisce che ”rimane interessato se matureranno le condizioni che rendano possibile” il nascere di un piano.

D’altro canto Intesa SanPaolo, ha spiegato Passera, sta lavorando con Ferrero per ”un progetto industriale di lungo periodo” in cui l’impegno dell’azienda piemontese, anche finanziario, ”è uno dei presupposti su cui stiamo lavorando: non è l’unico ma il più rilevante”.

Sull’ipotesi che il Cda di Parmalat decida di spostare l’assemblea a fine giugno (anziché a metà aprile), in scia al decreto del consiglio dei ministri di mercoledì che potrebbe peraltro essere rafforzato nel corso dell’iter parlamentare rendendo più difficili le scalate dall’estero, il banchiere ha detto: ”Credo che dare tempo in talune situazioni non sia un’iniziativa sbagliata quando c’è di mezzo il passaggio di controllo di aziende rilevanti”.

Nella stessa direzione le parole del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che giudica ”molto bene” il progetto di una cordata italiana. ”Nel rispetto delle regole auspichiamo una soluzione italiana. Ferrero è una grande impresa multinazionale, ha grandi capitali, grandi possibilità. Se ci sarà una soluzione italiana saremo molto felici, ed in questo senso siamo pronti ad aiutare”.

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