Parmalat, Cassazione riduce pena a Tanzi: 8 anni di carcere

Pubblicato il 4 Maggio 2011 18:31 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2011 18:38

ROMA – E’ definitiva la condanna per aggiotaggio nei confronti dell’ex patron della Parmalat, Callisto Tanzi: lo ha deciso la Cassazione che ha ricalcolato, un po’ al ribasso, l’iniziale condanna di secondo grado a 10 anni di reclusione per portarla ad 8 anni ed 1 mese a seguito della prescrizione di alcuni episodi di false informazioni al mercato. Sono stati dichiarati prescritti, per Tanzi, i reati fino al 18 giugno 2003.

I giudici della Quinta sezione penale hanno inoltre ricalcolato, al ribasso, sempre a causa della prescrizione, la condanna per il consigliere indipendente di Parmalat, Luciano Silingardi: aveva avuto 3 anni in appello, ora esce con 1 anno, 2 mesi e 15 giorni di reclusione con sospensione condizionale della pena. Per lui la prescrizione e’ stata dichiarata fino all’episodio dell’8 dicembre 2003. E’ stata, inoltre, annullata con rinvio alla Corte d’Appello di Milano, la condanna a 2 anni e 6 mesi per Giovanni Bonici, ex presidente di Parmalat Venezuela.

supremi giudici hanno poi respinto il ricorso di Bank of America e del funzionario dell’istituto di credito statunitense, Luca Sala che, comunque, era stato gia’ prosciolto. La Quinta sezione penale, infine, ha dichiarato inammissibili i ricorsi delle 17 parti civili contro il proscioglimento dei consiglieri indipendenti, Paolo Sciume’ ed Enrico Barachini. Con questo verdetto esce, sostanzialmente confermata – perlopiu’ eccetto le dichiarazioni di prescrizione – la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano il 26 maggio 2010 con il quale era stato riconosciuto il diritto dei 32 mila piccoli risparmiatori truffati dal crac del gruppo Parmalat a ricevere 100 milioni di euro, titolo di provvisionale, come risarcimento del danno.

Questa provvisionale era stata negata in primo grado. Nel corso dei processi di primo e secondo grado i risparmiatori erano riusciti ad ottenere circa 90-95 milioni di euro concludendo accordi di transazione con Bank of America. Complessivamente il crac e’ stato pari a circa mille milioni di euro.