No patrimoniale, cessione di immobili statali: ipotesi manovra da 20 mld

Pubblicato il 29 Novembre 2011 13:50 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2011 16:12

ROMA – Niente patrimoniale, cessione del patrimonio immobiliare dello Stato. Si sta via via definendo, almeno secondo quanto scrivono i giornali, la manovra del governo Monti. Una manovra che potrebbe valere 20 miliardi comprensivi dei 4 della delega fiscale. Tutto per assicurare all’Italia il pareggio di bilancio nel 2013, ovvero per far calare il Pil dello 0,5%.

Secondo Roberto Bagnoli, che ha scritto un articolo sul Corriere della Sera, il nuovo governo sta organizzando la cessione di case e terreni di proprietà dello Stato. Scrive Bagnoli che la patrimoniale sarebbe difficile da applicare: “Sarebbe stato invece escluso per ora il ricorso a una patrimoniale sulla ricchezza non solo per le note avversità di una parte del Pdl ma anche perché, secondo i tecnici, è di difficile applicazione per colpire i grandi patrimoni quasi tutti collocati in paradisi fiscali”.

Più interessante sembra invece la questione relativa alla cessione di edifici e terreni statali, per i quali sarebbe quasi tutto pronto: “Si stanno perfezionando i preparativi per far decollare la Sgr che dovrà gestire la cessione del patrimonio immobiliare dello Stato, come dispone l’articolo 33 dell’ultima Finanziaria, in grado di portare nelle casse pubbliche 15 miliardi di euro in tre anni”.

La Sgr, spiega Bagnoli, “sarà espressione del ministero dell’Economia e dell’Agenzia del Demanio, avrà una struttura snella di una ventina di persone e si avvarrà della collaborazione di una serie di Sgr già presenti sul mercato tra le quali in pole position c’è quella delle Poste. Entro gennaio il via”.