Economia

Pd: niente carcere per piccoli imprenditori insolventi causa crisi

soldi 500 euroROMA – Niente carcere per piccoli imprenditori, artigiani e commercianti insolventi causa crisi. A stabilirlo è un emendamento del Pd annunciato dalla senatrice Nicoletta Favero:

“Piccoli artigiani, commercianti e imprenditori che, a causa della crisi non possono, per insolvenza, effettuare pagamenti Inps di ritenute assistenziali e previdenziali non correranno più il rischio di scontare fino a 3 anni di reclusione, ma incorreranno solo nell’illecito amministrativo. Lo stabilisce un emendamento, presentato dal relatore Casson su mio suggerimento, al ddl sulla messa alla prova”

L’emendamento, spiega ancora Favero

“prevede la trasformazione in illecito amministrativo del reato previsto per i mancati pagamenti all’INPS delle ritenute previdenziali ed assistenziali ai dipendenti. L’omesso versamento non deve, comunque, eccedere il limite complessivo di 10 mila euro annui e preservare il principio per cui il datore di lavoro non risponde a titolo di illecito amministrativo, se provvede al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione”.

“Non si tratta di casi clamorosi e neanche di furbi, sono imprenditori che sono il nerbo della nostra economia, messi in ginocchio dalla crisi. Era necessario – conclude Favero – un intervento legislativo in loro favore”.

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