Pedaggi autostrade: niente aumenti fino a metà novembre. Aspi rinvia ancora

di alberto francavilla
Pubblicato il 14 Settembre 2019 8:20 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2019 10:57
Pedaggi autostrade: niente aumenti delle tariffe fino a metà novembre. Aspi rinvia ancora

Pedaggi autostrade: niente aumenti fino a metà novembre. Aspi rinvia ancora (foto Ansa)

ROMA – Niente aumento dei pedaggi autostradali, almeno fino a metà novembre. Autostrade per l’Italia sospende “ulteriormente, in via volontaria”, l’incremento tariffario relativo all’anno 2019 per altri due mesi. Lo comunica Aspi in una nota, spiegando che la decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione “in considerazione degli inviti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti“. Nonostante questo il Movimento 5 Stelle continua a chiedere la revoca delle concessioni: stavolta per bocca del sottosegretario del Mit Giuseppe Cancelleri, che sembra voler continuare la battaglia già intrapresa dall’ex ministro Danilo Toninelli.

Pedaggi autostrade: aumento già slittato a luglio.

A giugno il Cda della società(di cui ha il controllo Atlantia, pesantemente attaccata dal vicepremier Di Maio) aveva deciso di bloccare gli aumenti che sarebbero dovuti scattare a partire dal primo luglio, “con l’obiettivo di favorire gli spostamenti degli italiani verso le mete di vacanza, che impegneranno nei mesi estivi la rete in concessione di Autostrade per l’Italia”. Confermate le esenzioni già in vigore a Genova.

Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l’Italia – era scritto nel comunicato – ha deliberato di prolungare la sospensione degli adeguamenti tariffari già decisa lo scorso primo gennaio 2019. Per effetto della decisione della Società i pedaggi sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia non aumenteranno a partire dal primo luglio, come era previsto, ma rimarranno invariati fino al 15 settembre 2019.

“Confermando la massima attenzione e vicinanza alla comunità genovese il Consiglio di amministrazione di Autostrade per l’Italia ha inoltre deciso di mantenere le esenzioni totali attualmente in vigore sulle principali tratte che interessano la città di Genova. Nelle rimanenti tratte liguri individuate, non ci sarà alcun aumento di pedaggio almeno fino alla fine dell’anno”.

La società aveva comunicato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “tale autonoma decisione, ricordando la necessità di giungere, entro la prima metà del mese di settembre 2019, a soluzioni condivise in relazione ai programmi d’investimento futuri e a quelli in corso da parte della Società (in primis la Gronda di Genova, il Passante di Bologna e altri importanti investimenti riguardanti l’ampliamento di tratte autostradali di accesso alle aree metropolitane)”.

Cancelleri (M5s): “Revoca concessioni unica soluzione”. 

“Nemmeno il rispetto di 43 morti ha fermato la sete di profitto di questi approfittatori sociali. La giustizia farà il suo corso, ma la politica ha la responsabilità di garantire ai cittadini che episodi simili non accadano mai più. Chi ha causato la morte di 43 persone non può continuare a gestire le nostre strade! Il nostro imperativo è proseguire sul percorso tracciato dall’ex ministro Toninelli, ossia quello della revoca delle concessioni ai Benetton. Altra strada non c’è”. Si legge in un post sul blog delle Stelle e firmato dal viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri. (Fonte Ansa).