Pedaggio unico in Europa: flop social per Di Maio e Di Battista. In Italia si paga già poco…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 14:29 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 16:26
Di Maio: "Pedaggio unico in Europa". La replica di Autostrade: "Le tariffe in Italia sono in media le più basse d'Europa" (foto d'archivio Ansa)

Di Maio: “Pedaggio unico in Europa”. La replica di Autostrade: “Le tariffe in Italia sono in media le più basse d’Europa” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Per l’utilizzo delle autostrade il governo pensa ad una tariffa unica europea. Lo ha annunciato Luigi Di Maio in una diretta Facebook girata con Alessandro Di Battista mentre i due, in macchina, erano in viaggio per Strasburgo: “Dobbiamo parlare di una rete autostradale europea con tariffa unica. Deve sparire il casello e dobbiamo introdurre una tariffa annuale per l’utilizzo della rete. E questi soldi vanno ad una società stradale che li usa per fare le strade ed investire”. Ma la proposta non ha suscitato grande entusiasmo sui social dei due “capi” M5s (mentre solitamente la base è molto recettiva a questo tipo di argomentazioni), così come  di flop si può parlare per l’ipotesi nazionalizzazione, più volte paventata dagli stessi.  Oltretutto i pedaggi in Italia sono più economici rispetto a quelle di altri Paesi europei, per cui forse non sarebbe conveniente una tariffa unica.

Sono diversi gli aspetti che non sfuggono, a esperti del settore e non solo: innanzitutto c’è la paura di una nuova tassa. Se venissero tolti i soldi dei pedaggi, quei soldi dovrebbero essere trovati altrove. Risultato: nuove imposte o addirittura una ricaduta economica su tutti (quindi anche chi non ha la macchina o non usa l’autostrada). Un timore che, durante la campagna elettorale per le europee (ma anche in vista della prossima tornata elettorale in Italia) potrebbe rivelarsi un autentico boomerang.

In secondo luogo, prima di omologare il sistema di tariffe, sarebbe forse il caso di omologare il sistema autostradale di tutto il continente. Troppo differenti da Paese a Paese la morfologia e le caratteristiche stradali per poter pensare (almeno per ora) di adottare una strategia di pedaggio uniforme.

Da parte sua, Autostrade per l’Italia risponde sottolineando di non “voler entrare in alcun modo nel dibattito politico, ma con l’intento di fornire informazioni utili ai cittadini”. La società ricorda che le tariffe autostradali italiane “sono in media le più basse d’Europa nei Paesi comparabili, e anzi sono circa il 40% più basse rispetto a quelle applicate in Spagna e circa il 15% inferiori rispetto a quelle francesi: sulla rete italiana si paga 7,36 centesimi di euro/km contro gli 8,73 di Francia e i 12,13 di Spagna”.

“Per quanto riguarda gli investimenti poi – spiega Autostrade – la società ha investito dalla privatizzazione a fine 2017 13,6 miliardi di euro, con un livello medio annuo di investimenti pari a 757 milioni di euro l’anno contro i 127 milioni di euro annui medi della gestione pubblica. Inoltre Autostrade per l’Italia spende in manutenzione, per km di infrastruttura, circa 108mila euro l’anno (periodo 2013-2017), cinque volte di più rispetto ad Anas e tre volte di più rispetto alle principali concessionarie francesi e spagnole”.