Pensionati in piazza a Roma contro i tagli del governo: “Non siamo bancomat”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2019 16:21 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2019 8:03
Pensionati in piazza a Roma contro i tagli del governo: Non siamo bancomat"

Pensionati in piazza a Roma contro i tagli del governo: Non siamo bancomat”

ROMA – I pensionati scendono in piazza contro i tagli del governo. La manifestazione nazionale indetta unitariamente dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil è stata organizzata sabato primo giugno in piazza San Giovanni a Roma. Slogan dell’iniziativa “Dateci retta”. Perché, sostengono, “il governo non ha fatto nulla per migliorare la condizione di vita di 16 milioni di persone anziane”. E dicono basta ai “pensionati bancomat dei governi”.

I pensionati si battono contro il nuovo taglio della rivalutazione degli assegni, per la riduzione del carico fiscale, per il rilancio del Servizio sanitario nazionale che sia “davvero universale” e per una legge sulla non autosufficienza.

Al centro della protesta dei pensionati, il nuovo taglio alla rivalutazione delle pensioni (sopra i 1.500 lordi euro al mese) messo in atto anche dal governo Lega-M5s. Proprio a giugno scatta il conguaglio con cui i pensionati devono restituire una parte di quanto ricevuto a gennaio, febbraio e marzo (il taglio della perequazione sui cedolini è partito da aprile): si tratta di 100 milioni, secondo i calcoli degli stessi sindacati. Che, invece, rilanciano la richiesta di un taglio delle tasse a carico loro, oltre che di una legge sulla non autosufficienza.

Prima di questa manifestazione, alla quale secondo gli stessi organizzatori hanno partecipato “centomila pensionati”, i sindacati hanno tenuto tre assemblee nazionali a Padova, Roma e Napoli all’inizio di maggio. Dal palco sono intervenuti i segretari generali di Spi e Fnp, Ivan Pedretti e Gigi Bonfanti, ed il segretario generale della Uil che per il momento ha anche la reggenza della Uilp, Carmelo Barbagallo. Partecipano in piazza anche i segretari generali di Cgil e Cisl, Maurizio Landini e Annamaria Furlan.

“Se sarà necessario chiederemo a Cgil, Cisl e Uil di bloccare il Paese utilizzando quel vecchio arnese del ‘900 che si chiama sciopero generale”, dice il numero uno dello Spi, Ivan Pedretti. E torna l’idea di far fermare per un giorno anche i nonni e l’aiuto che ogni giorno danno alle famiglie: per fare in modo, spiega il segretario generale della Fnp, Gigi Bonfanti, che “il Paese capisca il valore economico e sociale degli anziani”.

“Dateci retta. Abbiamo 16 milioni di buoni motivi”, è una delle scritte che accompagna lo slogan principale della manifestazione, facendo riferimento al numero dei pensionati. Diversi gli altri slogan: “Per la tutela delle pensioni”; “Per una legge sulla non autosufficienza”; “Per il diritto a curarsi”; “Per la riduzione delle tasse”; “Per un invecchiamento attivo e in salute”. (Fonte: Ansa)