Pensione lavori usuranti: 61 anni e 3 mesi ma finestre mobili: soldi dopo 1 anno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2014 22:05 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2014 22:06

Pensione lavori usuranti: 61 anni e 3 mesi ma finestre mobili: soldi dopo 1 annoROMA – Chi svolge lavori usuranti può andare in pensione a 61 anni e 3 mesi, ma tornano le finestre mobili: cioè potrà vedere la sua pensione solo dopo 12 mesi (18 per i lavoratori autonomi) da quando matura effettivamente la pensione. Dal 2012 le finestre mobili erano state modificate, per cui il neo pensionato poteva ricevere la pensione un mese dopo averla maturata.

La soglia per la pensione si alza per i lavoratori autonomi (62 anni e 3 mesi). Inoltre gli stessi lavoratori dovranno raggiungere quota 97,3 (somma tra età anagrafica e anni di contributi). Questo vuol dire che se un lavoratore va in pensione a 61 anni e 3 mesi, deve anche aver versato almeno 36 anni di contributi (61,3 + 36 = 97,3). La quota da raggiungere per gli autonomi è di conseguenza 98,3.

Oltre alle quote, l’Inps ha ricordato che la domanda va presentata entro il 1 marzo. A questi lavoratori saranno applicate le vecchie finestre mobili. Ai requisiti quindi andrà aggiunta una decorrenza di 12 mesi per i lavoratori dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi.

Il messaggio dell’Inps sottolinea che i lavoratori notturni e turnisti occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 l’anno potranno fare richiesta di pensione anticipata con i requisiti previsti per i lavoratori impegnati in mansioni faticose e pesanti (i cosiddetti lavori usuranti).

Gli occupati nei turni e nelle ore notturne per un numero di giorni da 64 a 71 l’anno possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 64 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,3.

Anche per questi lavoratori la decorrenza della pensione scatta dopo 12 mesi se dipendenti e dopo 18 mesi se autonomi. I lavoratori con un numero di giorni di turni o di notti l’anno tra 71 e 77 che maturano i requisiti nel 2014, possono invece conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni a 62 anni e tre mesi se lavoratori dipendenti (con quota 98,3) e con 63 anni e 3 mesi se lavoratori autonomi (con quota 99,3).

Per gli iscritti alla gestione pubblica impegnati in attività usuranti il requisito per la richiesta di pensione sempre in presenza di almeno 35 anni di contributi è di almeno 61 anni e 3 mesi e quota 97 e tre mesi tra età e contributi.