Pensioni, quota 94 (59 anni) se l’azienda si impegna ad assumere. Ma caro le costa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 gennaio 2019 12:47 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2019 12:47
Pensioni, quota 94 (59 anni) se l'azienda si impegna ad assumere. Ma caro le costa

Pensioni, quota 94 (59 anni) se l’azienda si impegna ad assumere. Ma caro le costa

ROMA – L’azienda (con più di 5 dipendenti) che si impegna ad assumere può anticipare quota 100. Cioè può lasciare a casa i lavoratori con almeno 59 anni d’età e 35 di contributi al 31 dicembre 2018 (quota 94), riconoscendogli un assegno straordinario erogato dai fondi di solidarietà, a patto di sostituire con nuove assunzioni i dipendenti pre-pensionati e di sobbarcarsi gli oneri contributivi.

A decorrere dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge, spiega infatti la circolare 10/2019 dell’Inps,  i fondi di solidarietà di cui al Dlgs 148 del 2015, al ricorrere delle condizioni prescritte, “possono erogare un assegno straordinario per il sostegno del reddito in favore di lavoratori che perfezionino i requisiti previsti per l’accesso alla ‘pensione quota 100’ nel triennio 2019-2021”.

In pratica nel 2021 può essere inserito nel fondo un lavoratore nato nel 1962 (che a quell’epoca avrà 59 anni) con 35 anni di contributi perché maturerà i requisiti 62 più 38 entro tre anni.

Il costo lo pagano le aziende. La misura che anticipa quota 100 sarà tutta a carico delle imprese. Segnala il Sole 24 Ore che l’azienda dovrà versare al fondo solidarietà “un contributo straordinario per coprire l’intero ammontare dell’assegno al lavoratore; i contributi legati al periodo di esodo (resta da chiarire se saranno dovuti sempre o in base alle regole dei singoli fondi); le spese di gestione che l’Inps affronterà nella gestione degli assegni.