Pensioni, Camporese (Adepp) vs manovra Renzi: tassa 26% su Casse e 20% su 2° pilastro? Gravissimo

Pubblicato il 16 ottobre 2014 16:24 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2014 16:27
Pensioni, Camporese (Adepp) vs manovra Renzi: tassa 26% su Casse e 20% su 2° pilastro? Gravissimo

Pensioni, Camporese (Adepp) vs manovra Renzi: tassa 26% su Casse e 20% su 2° pilastro? Gravissimo

ROMA – Nella legge di Stabilità che il governo Renzi presenterà al parlamento ci sarà un aumento delle tasse sulle Casse di previdenza dal 20% al 26% e delle tasse sul “secondo pilastro” (i fondi pensioni privati) dall’11,5% al 20%, che verranno coinvolte nell’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie.

Una scelta che, se fosse confermata, sarebbe una “gravissima decisione dalle conseguenze pesanti per l’intero sistema della previdenza privata”: ad attaccare frontalmente il governo è Andrea Camporese, presidente della cassa di previdenza dei giornalisti (Inpgi) e dell’Adepp, l’Associazione degli Enti Previdenziali Privatizzati che riunisce 20 Casse di altrettanti ordini professionali, rappresentative di quasi 2 milioni di iscritti.

“Se fosse confermato l’aumento del prelievo fiscale per le Casse di previdenza (dal 20% al 26%) e per il secondo pilastro (dall’11,5% al 20%) nella legge di Stabilità, si tratterebbe di una gravissima decisione dalle conseguenze pesanti per l’intero sistema della previdenza privata. Insanabile ingiustizia nei confronti di chi produce il 15% del Pil. La scelta del governo potrebbe rimettere in discussione la manifestata intenzione degli enti dei professionisti di impegnare i risparmi in un fondo investimenti nell’economia reale del Paese””.

“Condannare due milioni di professionisti, le loro famiglie e centinaia di migliaia di dipendenti degli studi professionali a un futuro di prestazioni ridotte, mentre i versamenti previdenziali all’Inps risultano non tassati, semplicemente per avere un maggior gettito nell’immediato, significa – dice ancora il Presidente dell’Associazione che riunisce le casse previdenziali private e privatizzate – andare in totale controtendenza rispetto alla linea seguita dagli altri Paesi della Ue, alle indicazioni Ocse e alle risoluzioni della Commissione europea”. ‘

“Lo scandalo della doppia tassazione – aggiunge ancora Camporese “sorpreso e sconcertato” per l’ipotesi che trapela dalla manovra – diventerebbe una palese, grave, insanabile ingiustizia nei confronti di chi produce il 15% del Pil”. Di fronte al futuro di un intero comparto,”non sarebbero accettabili ragioni emergenziali” puntualizza Camporese ricordando che si tratta di un comparto “che non ha mai ricevuto un euro dalla Stato e spende oltre 500 milioni di euro l’anno di welfare sottraendo tali costi alle casse pubbliche”. “Sarà il governo a spiegare a centinaia di migliaia di giovani professionisti che guadagnano meno di 1000 euro al mese, le motivazioni di questa scelta. Resterebbe l’amarezza profonda rispetto alla conseguenze proprio nel momento in cui si discute l’ipotesi importante di un fondo a favore dell’economia reale del Paese” prosegue il presidente Adepp con un riferimento alla volontà manifestata dalle Casse di impegnare parte del proprio monte-risparmi in un fondo da 3-5 miliardi per investimenti in Pmi, infrastrutture, green economy e altri comparti strategici. Una disponibilità collegata tuttavia – hanno più volte sottolineato i presidenti degli istituti – a un fisco più favorevole al risparmio previdenziale, in linea con altri Paesi Ue. Le indiscrezioni circa la scelta del governo invece, potrebbe rimettere ora tutto in discussione. “Lo sconcerto lascerà spazio a iniziative concrete – conclude Camporese – da assumere dopo il confronto con gli altri Presidenti”.