Pensioni, nel 2018 evasi 1,1 mld di contributi Inps. Di Maio annuncia: “A breve 5mila assunzioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Luglio 2019 11:58 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2019 18:44
Pensioni, nel 2018 evasi 1,1 mld di contributi Inps. Di Maio annuncia: "A breve 5mila assunzioni"

Pensioni, nel 2018 evasi 1,1 mld di contributi Inps. Di Maio annuncia: “A breve 5mila assunzioni”

ROMA – A fine 2018 l’evasione contributiva accertata dall’Inps ammonta a 1.117 milioni di euro. Il dato è contenuto nel documento che accompagna la relazione programmatica 2020-2022 presentata dal Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto previdenziale, presieduto da Guglielmo Loy.

La stessa relazione, tra gli obiettivi a breve termine, indica quello di “potenziare l’efficacia delle attuali funzioni di vigilanza e dei controlli previsti”. E, tra gli obiettivi triennali, anche “la formazione delle necessarie nuove assunzioni”.

Di Maio: “A breve 5mila assunzioni”

L’appello è stato già accolto dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che annuncia su Facebook una nuova informata di assunzioni per l’istituto: “Oltre 5000 assunzioni all’Inps! le Annuncerò insieme al presidente Pasquale Tridico questo pomeriggio a Roma e in diretta Facebook. Vi aspetto!”, ha fatto sapere. 

Sempre per quanto riguarda l’attività di Vigilanza ispettiva dell’Inps, insieme ai contributi evasi accertati, nel 2018 sono state effettuate 17.710 ispezioni e identificate 14.034 aziende irregolari, 5.171 lavoratori in nero e 37.552 lavoratori irregolari.

Loy: “Conti Inps in equilibrio, ma sostenibilità è tema del futuro”

“Oggi i conti dell’Inps sono in equilibrio e le entrate contributive sono stabili”, ha assicurato il presidente Loy, “ma è evidente che se domani lavoreranno meno persone e aumenterà l’età media, il tema della sostenibilità ci sta tutto. La politica dovrebbe porsi la questione principale di allargare il numero di occupati e la qualità del lavoro”, ha aggiunto.

I contributi versati, spiega ancora, sono pari ad oltre 230 miliardi di euro, “frutto del sacrificio dei lavoratori e delle imprese. Non sono tasse. È bene che i cittadini sappiano che con 230 miliardi di contributi versati l’Inps è il più grande soggetto erogatore di previdenza e assistenza”.

I contributi “garantiscono le pensioni oggi e anche assistenza sul lavoro, ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione. A questo si aggiungono i soldi che lo Stato, la politica decidono di affidargli per fare azioni di solidarietà e assistenza. Questi due capisaldi vanno ben tenuti e protetti”, ha evidenziato Loy.

Reddito e Pensione di cittadinanza

Le domande presentate per il Reddito e la Pensione di cittadinanza al 20 giugno sono pari a 1.344.923, di cui accolte 839.794. Nella relazione programmatica, tra gli obiettivi a breve termine, l’Inps indica anche quello di “valutare il modello gestionale applicato alla prima fase di erogazione delle prestazioni di Reddito e Pensione di cittadinanza al fine di individuare gli aspetti negativi, quelli che vengono valutati positivamente ed applicabili, anche per l’erogazione delle altre prestazioni”.