Dal 2011 pensione “a due corsie”: i dipendenti vedranno i soldi dopo un anno, i “parasubordinati” dopo 18 mesi

Pubblicato il 25 Settembre 2010 11:23 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2010 12:58

Per ottenere la pensione di anzianità e vecchiaia dal 2011 bisognerà aspettare almeno un anno dal momento nel quale si raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per il diritto all’assegno. E questo solo se si è “fortunati” e si lavora come dipendenti. Perché per i cosiddetti parasubordinati, gli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti e i coltivatori diretti, il tempo da aspettare per vedere qualche soldo della pensione sarà di 18 mesi. Cioè un anno e mezzo, in cui non si guadagna ma nemmeno si vede una lira delle contribuzioni. Questa la spiacevolo “novità” che viene fuori da una circolare pubblicata dall’Inps sulla cosiddetta “pensione a due corsie” introdotta dalla manovra dello scorso luglio (legge 122/2010). Sospiro di sollievo solo per chi raggiungerà i requisiti per andare in pensione entro il 2010: per loro non sono previste queste nuove disposizioni.

Nessuno sospiro, però, per tutti gli altri, soprattutto per chi “sfiora” le modifiche per pochi mesi. ”Dal 1 gennaio 2011, i lavoratori dipendenti – spiega la circolare dell’Inps – conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico di anzianità e vecchiaia dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi. Per i lavoratori autonomi, la decorrenza è prevista dopo 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti. La norma non riguarda i lavoratori che maturano i requisiti entro dicembre 2010”.

”La riforma delle pensioni definita questa estate è destinata a confermarsi come una delle più innovative nel contesto europeo – afferma il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua – la circolare fornisce le interpretazioni applicative di un complesso di norme che mettono definitivamente al sicuro il sistema previdenziale italiano. Dal prossimo anno si inizieranno a produrre considerevoli risparmi, agganciandoli a un equo e progressivo innalzamento dell’età di pensione”.

La nuova disciplina sulla decorrenza delle pensioni di vecchiaia e di anzianità si applica – spiega l’Inps – anche agli iscritti ai Fondi Volo, Dazio e Ferrovie dello Stato ed ai soppressi Fondi Elettrici, Telefonici, Marittimi e Autoferrotranvieri, nonché nei confronti degli iscritti ai Fondi integrativi (Gas, Esattoriali, Porti di Genova e di Trieste). Fanno invece eccezione gli iscritti al Fondo di previdenza del Clero, in quanto non qualificabili come lavoratori dipendenti o autonomi.

L’Inps precisa che per le domande di ricongiunzione contributiva nel Fondo pensioni dei dipendenti (FPLD) dalle forme di previdenza sostitutive, esonerative ed esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), presentate dal 1° luglio 2010, la ricongiunzione avverrà a titolo oneroso, conformemente a quanto previsto per la ricongiunzione nel FPLD dei periodi di contribuzione maturati nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Per quanto riguarda le prestazioni legate al reddito il diritto sara’ determinato in riferimento ai limiti di reddito in vigore nell’anno solare in cui viene erogata la prestazione. Infine l’Inps fa sapere che per i pensionati con reddito da pensione inferiore a 18.000 euro annui per i quali, in fase di determinazione dei conguagli fiscali di fine anno, risulti un debito di imposta superiore a 100 euro, l’Inps effettuerà il recupero in undici rate, fino al mese di novembre dell’anno successivo. La stessa possibilità è prevista per il canone Rai.