Pensioni: cumulo contributi gratuito per i liberi professionisti, ok più vicino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2018 9:01 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 9:01
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Pensioni: cumulo contributi gratuito per i liberi professionisti, ok più vicino

ROMA – Pensioni: cumulo contributi gratuito per i liberi professionisti, ok più vicino. La disciplina sul cumulo gratuito dei contributi frutto di carriere “spezzate” (versati, cioè, in più Gestioni), consentita dalla Legge di Bilancio per il 2017, va verso l’applicazione: ci sono stati, infatti, dei progressi nell’incontro di oggi fra i tecnici dell’Inps e delle Casse di previdenza private per far sì che la chance possa essere sfruttata dai liberi professionisti “già entro la fine di febbraio”, considerando che prima dovranno esserci altri passaggi, fra cui la sottoscrizione di una convenzione quadro condivisa e di singole convenzioni delle Casse con l’Inps sulle procedure attuative.

Ora martedì 23 gennaio è in programma l’incontro tra Inps e Casse che potrebbe essere decisivo. Se lo augurano i professionisti che hanno dato vita al comitato Cumulo e casse professionali: è loro la stima di massima di 10 mila interessati nel 2018 tra i professionisti (a fronte di 7.800 persone in tutto indicate nella relazione tecnica originaria per il primo anno). «Siamo fiduciosi che questa vicenda si possa finalmente concludere, soprattutto nell’interesse dei colleghi che sono rimasti senza reddito» spiega il presidente Marco Nicoletti. (Luca Cifoni, Il Messaggero)

Nei giorni scorsi, l’Adepp (l’Associazione che riunisce gli Enti previdenziali) aveva ricordato di aver inviato “il 24 novembre” del 2017 “la propria proposta di convenzione” con l’Istituto pubblico, non avendo, aveva specificato il presidente Alberto Oliveti, “mai smesso, in questi lunghi mesi, di sollecitare soluzioni a breve tempo, affinché gli iscritti potessero avere risposte ed indicazioni per esercitare il proprio diritto di cumulare i periodi assicurativi maturati, predisponendo, pur di fronte a incertezze dovute ad una norma non chiara ed esaustiva, azioni per attuare al meglio e prontamente quanto verrà stabilito, modificando regolamenti, o adottando delibere, raccogliendo le domande e le istanze presentate, in un confronto continuo e trasparente con i propri professionisti”.