Pensioni e fisco, allarme coperture su quota 100 e sconto cartelle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2018 9:29 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2018 9:29
Pensioni e fisco, l'allarme sulle coperture su quota 100 e sconto cartelle

Pensioni e fisco, l’allarme sulle coperture su quota 100 e sconto cartelle (nella foto Ansa il ministro Tria)

ROMA – Su pensioni e fisco, le misure più significative contenute nella manovra sono a rischio copertura finanziaria. Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha rilanciato dubbi e perplessità sulla cornice finanziaria che dovrebbe garantire l’uscita anticipata a quota 100, la Ragioneria di Stato teme un calo insostenibile delle entrate fiscali ordinarie se passerà l’emendamento che dovrebbe introdurre una definizione agevolata per gli omessi versamenti.

Su quota 100, Boeri ribadisce al Corriere della Sera il forte incremento della spesa: 6,7 miliardi di euro nel 2019, poi sempre 7 miliardi a seguire non sono sufficienti, dice il presidente Inps, e l’introduzione di finestre si limiterebbe a spostare il problema all’anno dopo. Con il rischio concreto che l’Inps sia costretta, secondo la logica d”rubinetto”, a erogare trattamenti diversi per pensionandi con uguali requisiti: “Chi lo spiega poi alle persone? E se la cittadinanza inizia a temere che questo accada, rischiamo che le sedi Inps vengano prese d’assalto perché tutti cercheranno di scappare prima che scattino le chiusure”.

Sul fronte del Fisco, le perplessità della Ragioneria dello Stato riguardano la definizione agevolata per gli omessi versamenti e il “saldo e stralcio” che prevede una sanatoria delle cartelle per i soggetti in difficoltà con tre aliquote (6,10 e 25%) e un Isee fino a 30mila euro. A sorpresa giovedì notte il governo ha annunciato l’eliminazione dal decreto fiscale del condono sui redditi non dichiarati, cancellando una delle misure portanti del provvedimento.

La Commissione Finanze del Senato inizierà domani l’esame del testo, che verrà dunque rivisto e corretto profondamente, con l’addio alla dichiarazione integrativa ma probabilmente con l’allargamento della pace fiscale agli avvisi bonari e agli omessi versamenti. Nonostante le insistenze del sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, non c’è ancora traccia del saldo e stralcio sulle cartelle superiori a mille euro per i contribuenti in difficoltà.