Pensioni. Fornero: "Casse autonome siano generose"

Pubblicato il 5 Marzo 2012 19:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2012 19:33

TORINO, 5 MAR – Il ministro Elsa Fornero chiede ''generosita' nei confronti del Paese e soprattutto delle generazioni future'' alle libere professioni e alle loro casse di previdenza autonome . ''Per tutti gli altri italiani, la maggioranza – ha detto il ministro in un'aula magna del palagiustizia di Torino stracolma di avvocati – ci abbiamo impiegato 21 giorni per fare la riforma, non mi sembrava che per voi quattro mesi fossero pochi''.

Il ministro ha risposto al mondo forense che obiettava di voler fare tutto troppo in fretta, sottolineando alcuni obblighi, come ''dimostrare la sostenibilita' di qui a 50 anni del sistema pensionistico adottato. Negli Stati Uniti – ha osservato Fornero – sono normali le proiezioni, e' frequente disegnare gli scenari futuri. La previdenza si gestisce a lungo periodo. Non e' il vostro caso – ha specificato il ministro – ma in questo Paese ci sono tante storie di autonomie che hanno finito per scaricare sul sistema pubblico gli oneri quando non sono stati piu' in grado di sostenerli''.

''Vi sembra una stranezza – ha ancora detto Fornero – che nel momento in cui abbiamo chiesto sacrifici alla maggioranza degli italiani perche' ci trovavano a un passo dal baratro, il Governo voglia vigilare la' dove ci sono aree di autonomia? E chieda di fare delle scelte alla luce degli stessi principi che hanno mosso la riforma previdenziale per tutti gli altri italiani?''

Con le casse di previdenza autonome l'appuntamento e' dunque dopo il 30 settembre, nuovo termine entro il quale dovranno ''dimostrare la sostenibita' a 50 anni – ha ricordato il ministro – del loro sistema di previdenza. Il metodo contributivo – ha insistito il ministro, ricevendo per altro scrosci di applausi dal pubblico – e' quello piu' forte perche' e' sostenibile, equo tra le generazioni, in quanto non scarica gli oneri sul quelle future. Il metodo retributivo ha un problema di sostenibilita', di iniqua distribuzione delle risorse e tende a scaricare gli oneri sulle generazioni future. Quello contributivo, inoltre, distingue la previdenza dall'assistenza''.