Pensioni. Inps rifiuta anticipo a metronotte: chi lo dice che lavorava di notte?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2017 12:54 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2017 12:54
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Pensioni. Inps rifiuta anticipo a metronotte: chi lo dice che lavorava di notte?

ROMA – Pensioni. Inps rifiuta anticipo a metronotte: chi lo dice che lavorava di notte? In riferimento ai rigidi criteri per accedere alla pensione anticipata post riforma Fornero, il Gazzettino ha pubblicato la testimonianza di un lavoratore di 62 anni che dal ’96 fa il metronotte (e ha cominciato a lavorare all’edicola del padre a 10 anni). Paolo Clerici, questo il suo nome, si è visto respingere dall’Inps la sua domanda per accedere alla pensione anticipata. Il motivo: l’ente previdenziale non possiede le, diciamo così, pezze di appoggio che il suo lavoro sia stato effettivamente svolto in orari notturni.

“Se non posso andare in pensione, vorrà dire che mi prenderò una badante per reggermi la pistola” scherza Paolo Clerici. In realtà, c’è ben poco da sorridere. “Faccio il metronotte dal luglio del 1996 – racconta -. Ma ho cominciato a lavorare molto prima. A dieci anni aiutavo mio papà in edicola”. Clerici difatti ha gestito per anni la rivendita di giornali dell’incrocio della Cerva, a Belluno. “In quinta elementare, mi alzavo prestissimo per andare a prendere i giornali da portare in edicola – continua il metronotte -. Poi alle 8 andavo a scuola. E al suono dell’ultima campanella schizzavo fuori per tornare tra i Gazzettini”… (Il Gazzettino)

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