Pensioni invalidità, cresce la spesa: 15 mld nel 2015, +300 mln rispetto al 2014

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2015 13:44 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2015 13:44
Pensioni invalidità, cresce la spesa: 15 mld nel 2015, +300 mln rispetto al 2014

Pensioni invalidità, cresce la spesa: 15 mld nel 2015, +300 mln rispetto al 2014

ROMA – Pensioni invalidità, cresce la spesa: 15 mld nel 2015, +300 mln rispetto al 2014. Sulle pensioni di invalidità anche il governo attuale non ha mancato di annunciare un giro di vite: intanto, però, anche quest’anno è continuata ad aumentare la spesa. 15 miliardi totali nel 2015, 300 milioni in più dell’anno precedente (+1,6%).  Crescono ancora, nonostante il calo complessivo del totale delle pensioni vigenti, i trattamenti di invalidità civile.

A inizio 2015 – si legge sugli osservatori statistici dell’Inps – le pensioni agli invalidi civili erano 2.885.000 in crescita rispetto ai 2.838.000 del 2014. Dal 2005 quando questo tipo di trattamenti erano 2,1 milioni, la crescita è stata superiore al 37,3%. L’importo medio mensile di queste pensioni è di 422 euro. Luca Cifoni ci mostra le anomalie non solo geografiche nella distribuzione dei titolari di invalidità civile. Anomalie che autorizzano più di un risentimento da parte di chi si vede tagliato l’assegno pensionistico avendo versato regolarmente tutti i contributi magari per destinarne una parte a chi ha sfruttato un medico compiacente per farsi passare da invalido.

L’aumento percentuale del 2015 rispetto all’anno precedente è dell’1,6 per cento, come media tra un Nord che viaggia al +0,9 per cento, un Centro in cui la crescita è intorno al punto e mezzo percentuale e un Mezzogiorno che mostra un tasso di incremento superiore al 2 […]  Se la media nazionale è di 4,76 trattamenti ogni 100 residenti, e i centri con più di 100 mila abitanti si allineano a questo valore, in quelli con meno di 1000 si arriva a 6,2.

Anche tra le grandi città esistono forti differenze: a Napoli il rapporto tra prestazioni e residenti è di 7,2 ogni 100, a Roma di 4,71 e di 3,6 a Milano. Ma ci sono Comuni che presentano una densità di invalidi molto più significativa, a due cifre e addirittura oltre il livello di 20 ogni 100. In alcuni casi si tratta di situazioni pienamente giustificate dalla presenza sul territorio di case di ricovero o di cura che ospitano un numero rilevante di anziani in queste condizioni. Altre cifre sono assai meno comprensibili, come quelle di Oristano che oltre ad essere la Provincia con la maggiore numerosità relativa di prestazioni vede ben 54 dei suoi Comuni tra i 318 nei quali il rapporto tra trattamenti di invalidità e residenti è superiore ai 10 ogni 100. Primo assoluto è Bidonì con 35 pensioni o indennità su 154 residenti. (Luca Cifoni, Il Messaggero).