Pensioni minime inadeguate. Ue bacchetta Italia: “Violate 7 norme Carta sociale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2014 13:01 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2014 13:01
Pensioni minime inadeguate. Ue bacchetta Italia: "Violate 7 norme Carta sociale"

Pensioni minime inadeguate. Ue bacchetta Italia: “Violate 7 norme Carta sociale”

STRASBURGO – Il Consiglio Ue bacchetta l’Italia sulle pensioni minime, considerate “inadeguate a sopravvivere” e per di più in assenza di una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Queste 2 delle 7 violazioni della Carta sociale europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’Europa.

Il documento è composto da 50 pagine e prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011. L’analisi condotta dal Comitato ha riguardato anche le politiche per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, le norme che devono garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle relative all’accesso ai servizi sanitari e all’assistenza sociale.

La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996,  è una delle convenzioni internazionali alla base dell’attività del Consiglio d’Europa, l’organismo paneuropeo a cui aderiscono 47 Paesi.

Naturale complemento alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo che tutela i diritti civili e politici degli individui, la Carta garantisce i diritti sociali ed economici in materia di alloggio, salute, istruzione, occupazione, circolazione delle persone, non discriminazione e tutela giuridica.

Il Comitato per i diritti sociali ha il compito di verificare la compatibilità delle legislazioni nazionali con quanto indicato nella Carta.