Pensioni: niente da restituire in busta a gennaio 2016

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2015 14:49 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2015 14:49
Pensioni: niente da restituire in busta a gennaio 2016

Pensioni: niente da restituire in busta a gennaio 2016

ROMA – A gennaio 2016 i pensionati non dovranno restituire nessun conguaglio. Il governo ha infatti sterilizzato gli effetti negativi dell’aggancio del costo della vita all’assegno pensionistico. Significa che, dal momento che l’inflazione reale nel 2014 è stata minore di quella programmata, dal 1 gennaio i pensionati avrebbero dovuto restituire quanto ricevuto in più provvisoriamente: si sarebbe cioè innescato il meccanismo contrario di quando al crescere dell’inflazione aumenta un poco anche l’assegno.

L’emendamento governativo alla legge di Stabilità è stato approvato nella notte tra lunedì e martedì. Non ci sarà nessun recupero quindi della minore crescita dei prezzi nel 2014 che avrebbe pesato, come conguaglio, sulle pensioni del 2015. Si è evitato un taglio dello 0,1% a carico dei pensionati a fronte di un indice cresciuto dello 0,2%. E’ quanto prevede uno dei commi dell’emendamento sulla previdenza presentato dal governo. Non è invece prevista la sterilizzazione degli effetti della minor crescita dei prezzi sulle pensioni del 2016: cioè dall’anno prossimo l’aggancio sarà calibrato sul costo della vita senza interventi calmierativi.

MENO TASSE SULLE PENSIONI BASSE – La misura si associa all’anticipo di un anno dell’aumento della no tax area per i pensionati che sale così dal 2016: viene incrementata a 7.750 euro l’anno per i pensionati fino a 75 anni e da 7750 euro a 8.000 per quelli più anziani. Come conseguenza, anche per le pensioni più alte, fino a 15mila euro lordi l’anno, c’è una piccola riduzione del prelievo (nella parte che giunge alla soglia dei 7750 euro/8mila euro per gli over 75) tale da realizzare un risparmio di un ordine compreso fra 50 e 100 euro l’anno.