Pensioni. Niente uscite anticipate nel 2015. Stop di Renzi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Settembre 2015 10:32 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2015 10:32
Pensioni. Niente uscite anticipate nel 2015. Stop di Renzi

Pensioni. Niente uscite anticipate nel 2015. Stop di Renzi

ROMA – Le proposte per rivedere in senso meno rigido la legge Fornero e concedere più margini alle uscite anticipate dal lavoro non verranno prese in considerazione per quest’anno. Secondo il retroscena segnalato da Roberto Mania sul Sole 24 Ore, presidente del Consiglio e ministro dell’Economia hanno deciso che le pensioni resteranno fuori dalla legge di stabilità, perché anche se nel medio-lungo periodo si potranno realizzare dei risparmi, nel breve la flessibilità costa, non ci sono risorse per coperture adeguate.

Se si deve ingaggiare un braccio di ferro con la Ue, per aggiustare magari i vincoli di bilancio a nostro favore, meglio farlo per abbassare le tasse – dicono Renzi e Padoan, che riaprendo il capitolo previdenziale, la cui riforma è tra le garanzie più solide del corso positivo di una politica economica coscienziosa e rispettosa degli impegni presi in tema di riduzione di deficit e debito pubblico.

Lo stop sconfessa le numerose proposte – del ministro del Welfare Poletti e del viceministro dell’Economia Baretta, del presidente Inps Tito Boeri, della maggioranza – per consentire le uscite anticipate. Si era parlato di modifiche alla Fornero a costo zero (cioè attraverso una rimodulazione che prevede tagli all’assegno in corrispondenza degli anni di uscita anticipata) o anche con contributo dello Stato (lo stesso Poletti), o con misure progressive (revisione graduale, oppure riduzioni degli assegni legate al reddito ecc…).

Uno stop anche a se stesso, per Renzi, che solo pochi mesi fa si era mostrato favorevole: “Se una donna a 62 anni preferisce stare con il nipotino rinunciando a 20-30 euro, allora bisognerà trovare le modalità per cui, sempre con attenzione ai denari, si possa permettere a questa donna di andarsi a godere i nipotini”. Questa modalità non sarà trovata quest’anno. Se la crescita il prossimo anno manterrà le aspettative, forse se ricomincerà a discutere di uscite anticipate e di percentuali sui tagli corrispettivi.