Pensioni, Ocse: costano ancora troppo, assegni 80% salario

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 11:42 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 11:42
Pensioni, Ocse: costano ancora troppo, assegni 80% salario

Pensioni, Ocse: costano ancora troppo, assegni 80% salario

ROMA – E’ una fotografia davvero poco incoraggiante quella dell’Ocse sulle pensioni italiane: impiega troppe risorse della spesa pubblica, per essere sostenibile ha bisogno di ulteriori modifiche, il peso dei contributi sulle retribuzioni è doppio rispetto alla media Ocse. E anche sul blocco delle perequazioni l’Ocse sottolinea la gravità dell’impatto della sentenza della Corte Costituzionale sui conti pubblici.

Peso pensioni sul Pil doppio media Ocse. La spesa pubblica per la previdenza in Italia nel 2013 era al 15,7% del Pil, un livello quasi doppio rispetto alla media Ocse (8,4% del Pil) e la più alta dopo la Grecia tra i Paesi dell’organizzazione. E’ quanto si legge nel Rapporto dell’Ocse ”Pensions at a glance 2015” presentato oggi nella parte relativa al nostro Paese.

Nonostante le riforme avviate negli ultimi anni e la crescita prevista dell’età pensionabile in Italia “la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico richiede ulteriori sforzi negli anni a venire”.

Assegni netti 80% salario, media Ocse 63%. Il tasso di sostituzione netto delle pensioni in media in Italia rispetto al salario medio è pari al 79,7%, di molto superiore alla media Ocse (63%).

Contributi troppo alti rispetto allo stipendio. I contributi previdenziali sul lavoro dipendente in Italia al 33% sulla retribuzione sono al top rispetto ai paesi Ocse: il 23,81% per l’impresa, il 9,19% su lavoratore. dopo l’Italia i contributi più alti sono in Svizzera al 26,6% (in Finlandia sono al 24,8% in Francia al 21,2%).

Negli ultimi 10 anni, grazie alle riforme del sistema previdenziale il tasso di occupazione degli italiani tra i 55 e i 64 anni è cresciuto di 15 punti passando dal 31% al 46% ma resta ancora molto inferiore a quello della media Ocse (57% nel 2014).

Blocco perequazioni impatto sostanziale sulla spesa. La sentenza della Corte Costituzionale sul blocco della perequazione delle pensioni oltre tre volte il minimo nel 2012-2013 e i rimborsi parziali decisi dal Governo “avranno un impatto sostanziale sulla spesa pubblica. Nel breve periodo ulteriori risorse sono necessarie per ridurre al minimo l’impatto della sentenza”.