Pensioni, opzione donna: emendamento per eliminare i 3 mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2015 9:54 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2015 9:54
Pensioni, opzione donna: emendamento per eliminare i 3 mesi

Pensioni, opzione donna: emendamento per eliminare i 3 mesi

ROMA – Come previsto, alla Camera si è riaperto il capitolo pensioni relativo a opzione donna (far rientrare nelle aventi diritto alla possibilità di uscita anticipata le lavoratrici con i requisiti che abbiano compiuto gli anni negli ultimi 3 mesi del 2015), l’ampliamento della platea per la settima salvaguardia esodati.

Opzione donna. “La Commissione Lavoro della Camera ha votato gli emendamenti da portare alla Commissione Bilancio per quanto riguarda la legge di Stabilità. In particolare, va segnalato il fatto che alcuni di questi emendamenti, presentati dal Pd, sono stati votati alla unanimità dalla Commissione”, ha dichiarato Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

“Si tratta – spiega Damiano – di quelli relativi: a Opzione Donna, dove si chiede di eliminare i 3 mesi dal computo dell’età anagrafica di 57anni e 3 mesi e di 58 anni e 3 mesi per il conseguimento del diritto alla pensione; al monitoraggio delle lavoratrici che utilizzeranno effettivamente Opzione Donna e, di conseguenza, delle risorse che verranno realmente impiegate; alla possibilità di cumulo del riscatto della laurea con il congedo facoltativo di maternità; alla proroga della Discoll fino a tutto il 2016; al computo dei periodi di maternità ai fini della dei premi aziendali di produttività”.

“Inoltre, sono stati approvati altri emendamenti che riguardano: il miglioramento della settima salvaguardia (lavoro domestico, penalizzazioni, edili in mobilità, lavoratori di aziende fallite), i contratti di solidarietà per le piccole imprese e la proroga a tutto il 2016 dell’attuale normativa degli ammortizzatori sociali per il lavoro stagionale”.