Pensioni d’oro, taglio a 4500 euro netti da gennaio 2019. Ricalcolo contributivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2018 10:57 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2018 10:57
Pensioni d'oro, taglio a 4500 euro netti dal gennaio 2019. Ricalcolo contributivo

Pensioni d’oro, taglio a 4500 euro netti dal gennaio 2019. Ricalcolo contributivo

ROMA – I tagli alle pensioni oltre i 4.500 euro netti (le cosiddette pensioni d’oro) partiranno dal primo gennaio 2019. E’ quanto prevede la proposta di legge M5S-Lega depositata ieri in commissione Lavoro alla Camera.

Il meccanismo messo a punto prevede il ricalcolo, secondo il metodo contributivo, della quota retributiva delle pensioni e degli assegni vitalizi pari o superiori a 90.000 euro lordi annui e si applica anche agli assegni che hanno decorrenza anteriore alla data del primo gennaio 2019.

I risparmi sono destinati all’incremento delle “pensioni minime e sociali” attraverso l’istituzione della cosiddetta pensione di cittadinanza: i trattamenti che oggi si attestano intorno ai 450 euro mensili saranno portati a quota 780 euro.

Secondo il Sole 24 Ore, “il testo esamina varie casistiche per il ricalcolo: le pensioni con decorrenza anteriore al 1° gennaio 2019, i trattamenti anteriori al 1° gennaio 1996, i pensionamenti in età inferiore ai 57 anni”.

Una stretta significativa è dedicata alle pensioni dei sindacalisti con il superamento della norma del ’96 utilizzata dai rappresentanti sindacali per cui, in vista del pensionamento, potevano incrementare l’assegno versando una quota di contribuzione aggiuntiva. La novità potrebbe comportare un taglio medio, nel caso dei rappresentanti sindacali, del 27%.