Pensioni d’oro, “formula Letta” per Di Maio: come non farsi bocciare il taglio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 luglio 2018 10:56 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2018 10:56
Pensioni d'oro, "formula Letta" per Di Maio: come non farsi bocciare il taglio

Pensioni d’oro, “formula Letta” per Di Maio: come non farsi bocciare il taglio

ROMA – Ci sarà un contributo sulle pensioni d’oro? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “E’ una proposta di Brambilla ma non l’ho ricevuta. Giovedì intanto la Camera abolisce i vitalizi agli ex parlamentari. Finito con i vitalizi iniziamo con le pensioni d’oro”, ha risposto oggi il vice-premier Luigi Di Maio parlando a Omnibus su La7. Di Maio ribadisce la sua formula: “Se hai versato i contributi la pensione è tua se no ti ricalcolo la pensione”.

Cioè un taglio sugli assegni pensionistici oltre i 5mila euro netti al mese, ma in questo caso il maggior gettito auspicato per finanziare le misure redistributive immaginate da Di Maio non arriverebbero che a 120 milioni di euro. Un po’ di più, 180 milioni, se il taglio del ricalcolo si abbattesse sugli assegni oltre i 4mila euro netti. Sempre poco, e comunque resterebbe un taglio selettivo e un attacco ai diritti acquisiti destinati a essere respinti dalla Corte Costituzionale.

E’ per questo che la Lega ha offerto a Di Maio una soluzione alternativa, quella già sperimentata dal governo Letta che garantisce la bollinatura costituzionale. La proposta di Brambilla recupera semplicemente il “contributo di solidarietà”, una misura estesa a tutti tranne ovviamente alle pensioni sociali, che rispetti la progressività fiscale, che porti in cassa un gettito significativo, almeno un miliardo di euro.

Brambilla ipotizza uno 0,35% di partenza sulle pensioni più basse, per poi procedere in modo proporzionale, una rimodulazione che consentirebbe al governo di avere per i prossimi quattro-cinque anni le risorse necessarie ad affrontare le principali emergenze legate al welfare. Al di là del merito e delle diverse sensibilità, si tratterebbe di una nuova tassa sui pensionati.

Difficile dar torto alla deputata Pd Morani che attacca Brambilla: “Contrordine: la Lega prepara una nuova tassa sulle pensioni. Su tutte le pensioni, non solo su quelle d’oro. Se è vero quello che dice oggi Brambilla, i leghisti pensano di fare cassa sulle spalle dei pensionati, di fatto introducendo una nuova tassa sotto la formula occulta del contributo di solidarietà. Dovevano abbassare le tasse e invece ne mettono di nuove. La differenza sta tutta qui, tra la propaganda e la realtà”.