Pensioni, Pierpaolo Baretta: “Via due anni prima prendendo meno soldi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 settembre 2014 9:21 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2014 9:21
Pierpaolo Baretta

Pierpaolo Baretta

ROMA – “La scelta per il momento è di non intervenire sul sistema delle pensioni in una chiave di tagli“, ma si potrebbe “lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima” dice il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, che spiega la proposta in un’intervista in apertura di prima pagina del Secolo XIX.

“Tenendo conto che il problema degli esodati non è stato risolto, pensando anche alla questione della cassa in deroga che spesso coinvolge soprattutto questi soggetti, tenendo presente la cosiddetta ‘quota 96′ e altre situazioni simili, allora ritengo che sia possibile fare qualcosa”, sottolinea.

E la questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con “un’ operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione”. Non si tratta, specifica, di un piano programmatico, ma di una proposta “allo studio” sulla quale “io insisto da tempo”.

Baretta interviene anche sulla protesta degli statali e delle forze dell’ordine: “Merita attenzione – dice – ed è necessario e opportuno un confronto con il governo. Detto questo c’è un problema indiscutibile di equilibrio delle finanze pubbliche”. E “abbiamo fatto una scelta chiara: quella di stabilizzare gli 80 euro, rendendoli strutturali. Non dimentichiamo che il bonus viene erogato anche agli statali”. Sul bonus, dice, “dobbiamo verificare i conti, ma gli 80 euro in più saranno per sempre”. E l’obiettivo è allargare la platea di chi li riceve, “in un’ottica triennale”.