Pensioni, Rapporto Istat: più povere, fino a 3 mila euro in meno

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2014 10:46 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2014 10:46
Pensioni, Rapporto Istat: più povere, fino a 3 mila euro in meno

Pensioni, Rapporto Istat: più povere, fino a 3 mila euro in meno

ROMA  – Pensioni più povere: lo calcola il rapporto Istat su “Trattamenti pensionistici e beneficiari” del 2013. La spesa per le pensioni vola al 16,85% del Pil, ma i nuovi pensionati sono più poveri con un assegno fino a 3 mila euro inferiore rispetto ai loro colleghi più anziani.

Dai dati Istat emerge infatti che chi è andato in pensione nel 2013 gode di un reddito medio di 13.152 euro, inferiore sia a quello dei cessati (15.303) che a quello dei sopravviventi (16.761), quelli cioè già in pensione anche nel 2012.

Il 41,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione sotto i 1.000 euro al mese, il 39,4% tra 1.000 e 2.000 euro; il 13,7% percepisce tra 2000 e 3000 euro, mentre la quota di chi supera i 3.000 euro mensili è pari al 5,6% (4,3% tra 3.000 e 5.000 euro; 1,3% oltre 5.000 euro). Eppure la spesa è aumentata dello 0,7% rispetto al 2012: in pratica, nonostante lo Stato nel 2013 abbia speso 272,7 miliardi in previdenza, per molti gli assegni ricevuti non bastano per arrivare a fine mese.

Un pensionato su quattro ha meno di 65 anni (24,9%), mentre più della metà (il 51,0%) ha un’età compresa tra 65 e 79 anni e il restante quarto (24,1%) ha 80 e più..