Pensioni. Rimborsi 2012/13 da 267 a 833 euro lordi. 2014/15 al 20%. 2016 al 50%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2015 10:13 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2015 10:13
Pensioni. Rimborsi 2012/13 da 267 a 833 euro lordi. 2014/15 al 20%. 2016 al 50%

Pensioni. Rimborsi 2012/13 da 267 a 833 euro lordi. 2014/15 al 20%. 2016 al 50%

ROMA – Il decreto del Governo che rimodula le rivalutazioni mancate degli assegni pensionistici fissa le scadenze dei rimborsi e le nuove indicizzazioni per tre fasce di reddito. Ad agosto verrà erogato il rimborso una tantum dell’arretrato 2012/2013. A settembre il rimborso per il biennio 2014/2015 è riconosciuto nella misura del 20%. Per il 2016 recupero un po’più alto, al 50%. Nel 2017 l’indicizzazione tornerà su tre fasce cui si riconoscerà rispettivamente il 100%, il 90% e il 75%.

Una tantum agosto. Arretrati 2012/2013 da 267 a 833 euro lordi. Per gli assegni tra 3 e 4 volte il trattamento minimo rimborsi al 40%: chi ha 1.700 euro lordi di pensione al mese riceverà 750 euro netti. Al 20% tra 4 e 5 volte il minimo: per redditi da 2.200 euro, ad esempio circa 460 euro netti. Al 10% tra 5 e 6 volte: circa 280 euro per chi ha un assegno di 2.700 euro. Oltre 6 volte il congelamento resta totale, è il tetto oltre il quale non avrà nulla: il recupero si azzera a quota 2886 euro al mese di pensione.

Settembre. Arretrati 2014/2015 (20% del biennio precedente). Il rimborso secondo il meccanismo stabilito per gli anni 2012/2013 è riconosciuto negli anni 2014/2015 nella misura del 20% rispetto ai due anni precedenti. Sarà erogato a settembre.

La rivalutazione per questi anni opera secondo le percentuali previste dalla legge 147/2013. Per gli assegni fino a tre volte il minimo è pari al 100%; il 95% per le pensioni comprese oltre tre e fino a quattro volte il minimo; il 75% per gli assegni oltre quattro volte e fino a cinque volte il trattamento minimo; il 50% per gli assegni superiori ma fino a sei volte il trattamento minimo. Per il 2014-2015 queste percentuali saranno calcolate, come detto, sulla pensione-base 2011, adeguata con una rivalutazione parziale dell’8% (trattamenti fino a tre volte il minimo); del 4 (fino a quattro volte) del 2(fino a cinque volte).

2016. Effetto rimborsi al 50%. L’integrazione alla rivalutazione passerà rispettivamente, per ogni fascia, al 20, al 10 e al 5%: per cui l’effetto del rimborso è pari al 50% dei rimborsi dell’una tantum.