Pensioni, rimborsi: valanga ricorsi e diffide all’Inps

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2015 14:09 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2015 14:09
Pensioni, rimborsi: valanga ricorsi e diffide all'Inps

Pensioni, rimborsi: valanga ricorsi e diffide all’Inps

ROMA – Sarà il Tribunale di Avellino la prima sede dove verrà discussa l’ammissibilità del ricorso contro i rimborsi parziali con cui il Governo ha rimediato alla sentenza della Corte Costituzionale con cui aveva dichiarato illegittimo lo stop alla perequazione degli assegni pensionistici.

Il 2 ottobre (a meno di rinvii) ad Avellino ci sarà il pronunciamento sul ricorso del sindacato dei dirigenti (Cida), il primo di una valanga che si sta abbattendo sulle corti giudiziarie. Insieme ai ricorsi sono partite anche migliaia di lettere di diffida all’Inps (qui fac-simile modulo). Gruppi di pensionati e associazioni stanno studiando anche una class-action contro l‘Inps. A Napoli il ricorso di un singolo ha sortito i primi effetti sperati, come ci informa il sito FirenzePost.

Per questo un vispo pensionato ha fatto già ricorso al Tribunale di Napoli e il giudice del lavoro gli ha dato ragione e ha emesso un decreto ingiuntivo per la somma di 3.000 dovuta per la mancata corresponsione degli arretrati, che è stato subito notificato all’Istituto.

È opportuno quindi attivarsi attraverso gli strumenti giuridici, o imitando il pensionato napoletano che ha fatto direttamente ricorso al Tribunale, o iniziando l’iter amministrativo-giudiziario con la diffida all’Inps (o agli altri istituti previdenziali che non hanno adempiuto).

In quest’ultimo caso la diffida va inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno; in alcuni modelli predisposti da assistiti di altri istituti previdenziali è stato inserito un termine di 30 giorni per la risposta, ma comunque, passato questo termine 0 in caso di risposta negativa, si dovrà richiedere decreto ingiuntivo al Tribunale per far valere i propri diritti. (FirenzePost.it).