Pensioni. Governo apre su mini-rivalutazioni: +50 centesimi al mese. Scontro su quota 100 e cuneo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 10:05 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 11:13
Pensioni, verso rivalutazioni piene fino a 2mila euro

Pensioni, dalle rivalutazioni a quota 100, le misure in manovra

ROMA – Il governo avrebbe aperto a uno sblocco, seppure minimo, dell’indicizzazione delle pensioni. La rivalutazione sarebbe piena per gli assegni da 1.500 a 2.000 mila euro mensili. 

50 centesimi lordi al mese

Con la mini rivalutazione delle pensioni i pensionati con un reddito lordo mensile tra i 1.500 e i 2.000 euro avrebbero circa 50 centesimi in più lordi al mese, circa 40 netti, in pratica appena sei euro in più l’anno. Lo calcola lo Spi-Cgil che in una nota parla di “una presa in giro”.

“All’anno – affermano – sono poco più di 6 euro per 2,5 milioni di pensionati. Sono cifre irrisorieL’indicizzazione attuale è riconosciuta al 97% per quelle tra tre e quattro volte il minimo; al 77% per quelle tra quattro e cinque volte il minimo; al 52% per quelle tra cinque e sei volte il minimo; al 47% per quelle tra sei e otto volte il minimo; al 45% tra otto e nove volte il minimo, e, infine, al 40% sopra nove volte il minimo.

Il precedente governo aveva adottato un meccanismo più penalizzante che avrebbe permesso, però, risparmi per 253 milioni nel 2019, 742 nel 2020 e 1,2 miliardi nel 2021. La disponibilità a discutere c’è, ma le risorse restano quello che sono.

Ma sulla manovra è scontro: quota 100 e cuneo fiscale i nodi

A un passo dal traguardo, tutto rischia di saltare. Uno scontro durissimo tra Pd e M5s, con Iv pronta a metterci il carico, fa tornare in bilico la “quasi intesa” sulla legge di bilancio raggiunta domenica notte in un lungo vertice. Ad alimentare tensioni ci sono il taglio del cuneo fiscale ai lavoratori e l’ipotesi di rimettere mano a quota 100, sullo sfondo restano tanti nodi, dal carcere agli evasori fino alle “micro tasse” denunciate da Matteo Renzi.

Il ministro Roberto Gualtieri ha aumentato fino a 3 miliardi le risorse per alleggerire le buste paga. Ma il risultato è poca roba, secondo Luigi Di Maio (Renzi concorda). Il M5s chiede di cambiare la misura: tagliare le tasse anche alle imprese per inserire il salario minimo in manovra. Dal Pd Dario Franceschini risponde di no. Il Consiglio dei ministri slitta di 24 ore, viene convocato e poi sconvocato un vertice. (fonte Ansa)