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Pensioni, la santa alleanza per abbassare l’età

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Pensioni, la santa alleanza per abbassare l’età

ROMA – Pensioni, la santa alleanza per abbassare l’età c’è. Comprende il Pd, anti tutti i Pd, sia quello renziano che quelli meno o niente renziani. Ai Pd, a tutti i Pd si aggiunge in alleanza Forza Italia. Anche qui, tutte le Forze Italia, da quella che con il Pd ci farebbe un governo a quella che mai senza Salvini. E Salvini c’è pure lui nell’alleanza con tutta la sua Lega senza se e senza ma.

E nell’alleanza ci sono per quel che contano Mdp di Bersani e Sinistra Italiana di Fratoianni. E ci sono ovviamente Cgil, Cisl e Uil. Tutti alleati con la testa e con il cuore. Non c’è, esplicitamente, M5S. Ma non è che non c’è. E’ che fa, come sempre, il pesce in barile. C’è, eccome se c’è M5S di Di Maio-Grillo. Abbassare l’età della pensione è una delle cose più popolari nel paese, uno dei maggiori acchiappa-voti immaginabili. M5S c’è ma gli dà fastidio esserci con gli altri. Quindi ci sta ma fa la fanciulla ritrosa.

La santa alleanza per abbassare l’età deve agire ora, entro novembre. Esiste una legge dello Stato che dice cosa ovvia: se aumenta l’aspettativa di vita deve in parallelo aumentare l’età pensionabile. Cioè, terra terra, se si campa in media 70 anni si può andare in pensione a 55, se si campa 80 anni, pensione a 65 anni e così via. Giusto, ovvio, necessario. Ma intollerabile e insopportabile e inviso alla pubblica opinione e all’elettorato. E allora i partiti, macchine da lisciatura pelo ad elettorato, e i sindacati organismo di rappresentanza di pensionati e pensionandi, devono agire ora.

Perché questa legge o la bloccano entro novembre oppure scatta e porta nel 2019 l’età pensionabile a 67 anni, ora sono 66 e 7 mesi. In teoria 66 anni e 7 mesi e in teoria saranno-sarebbero 67. Perché le molte e diffuse eccezioni di categoria, mansione, genere fanno sì che oggi in Italia si vada in media in pensione intorno ai 62 anni. Comunque la santa alleanza deve bloccare la legge che c’è.

Ci sarebbe poi anche una garanzia che l’Italia ha dato alla sempre cattiva Europa. L’Italia ha detto: non state lì a soffocarci con questa storia secondo la quale dovremmo avere un deficit annuale più vicino all’un per cento che al due per cento dato il debito pubblico che abbiamo. Non state lì a menarcela con il rispetto formale dei numeri e burocratico degli impegni, fateci respirare, fateci uno sconto. E la sempre cattiva Europa…lo sconto l’ha accordato: una decina di miliardi abbondanti. Non solo, la sempre cattiva Europa ha detto che non starà lì a menarcela anche per i prossimi anni.

E l’Italia ha dato in garanzia che, in nome della santa caccia al voto, non riaprirà lo sterminio dei conti pubblici. Ecco, appunto. Bloccare l’aumento dell’età pensionabile se aumenta l’aspettativa di vita significa avere più gente in pensione e per più anni della loro vita. Il sogno produttivo di Susanna Camusso. Più gente in pensione e in pensione per più anni di vita è la strage, lo sterminio dei conti pubblici. Appunto.

Ma per abbassare l’età della pensione c’è nel paese una vasta e santa alleanza, in Parlamento ci sono mozioni di destra e di sinistra non solo per bloccare i 67 anni ma anche per reintrodurre le pensioni di anzianità.

E altra alleanza sorella anche se non gemella c’è nel paese perché non venga imposta alle banche questa fastidiosa e futuribile regola secondo la quale se finanzi debitori senza garanzie poi a pagare il buco e il botto non devono essere sempre i contribuenti. Poi dice, chissà perché all’estero di noi non imparano mai a fidarsi e fanno sempre insopportabilmente e offensivamente, quando si tratta d’Italia, i malfidati.

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