Pensioni scuola quota 96 e part time: 15 gennaio ultimo giorno per domanda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Gennaio 2015 10:22 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2015 10:22
Pensioni scuola quota 96 e part time: 15 gennaio ultimo giorno per domanda

Pensioni scuola quota 96 e part time: 15 gennaio ultimo giorno per domanda

ROMA – Pensioni scuola quota 96 e part time: 15 gennaio ultimo giorno per domanda. Giovedì 15 gennaio è l’ultimo giorno utile per professori e personale Ata della scuola che hanno i requisiti per la pensione anticipata (i cosiddetti quota 96) per decidere se smettere di lavorare, andare in pensione o andarci continuando a lavorare part time.

Parliamo di coloro che alla data del 31 dicembre 2015 hanno maturato i requisiti per l’accesso al pensionamento anticipato a decorrere dal 1 settembre 2015. Cioè, coloro che questo diritto lo avevano maturato entro il 31 dicembre 2011 (quota 96). Nicola Mondelli su Italia Oggi precisa le condizioni.

La facoltà di chiedere, con effetto dal 1° settembre 2015, la pensione anticipata congiuntamente alla permanenza in servizio, precisa il ministero dell’istruzione nella circolare dell’11 dicembre 2014, è tuttavia consentita esclusivamente al personale docente ed Ata, che avendo diritto alla pensione di anzianità per avere raggiunto la quota 96 entro il 31 dicembre 2011, non abbia ancora compiuto, entro il 31 agosto 2015, il 65° anno di età e a quello che potrà fare valere alla data del 31 dicembre 2015 i requisiti per la pensione anticipata richiesti dalla riforma Fornero (41 anni e sei mesi per le donne e 42 anni e sei mesi per gli uomini) e non abbia compiuto, sempre entro il 31 agosto 2015, il 65° anno di età. (Nicola Mondelli, Italia Oggi)

Part time. Nella domanda va specificato se si vuole andare in pensione pur restando in servizio part time (non meno del 50% dello stipendio). Il part time è utile alla progressione di carriera, la retribuzione vale a seconda delle ore di servizio prestate, la pensione è invece erogata dall’Inps in misura inversamente proporzionale alla riduzione dell’orario di servizio. L’indennità di buonauscita verrà liquidità al momento dell’uscita definitiva dal lavoro.