Pensioni: sparite opzione donna e Ape, quota 100 ancora non c’è. Hanno fatto…casino

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 3 gennaio 2019 9:29 | Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2019 9:29
Pensioni: sparite opzione donna e Ape, quota 100 ancora non c'è. Hanno fatto...casino

Pensioni: sparite opzione donna e Ape, quota 100 ancora non c’è. Hanno fatto…casino

ROMA- Pensioni, questo è il governo che manda in pensione, fa andare in pensione, libera e sgombra la strada verso la pensione mentre quello di prima, i governi di prima impedivano di andare in pensione, avevano spostato la data della pensione, tenevano la gente incatenata al lavoro. E’ questo il messaggio vincente in materia di pensioni lanciato da Salvini e Di Maio e accolto dalla pubblica opinione. E’ questo il racconto di successo e favore popolare: si torna ad andare in pensione prima e presto. Ed è questa la legge di Bilancio in materia appunto di pensioni: sconto di cinque anni (non per tutti ma per molti) per andare in pensione.

Ma provarci davvero, qui e oggi inizio di gennaio 2019 ad andarci in pensione a 62 anni di età e 38 di contributi (quota 100 appunto) è fare tutt’altra esperienza rispetto al racconto. Qui e oggi in pensione a 62 anni non ci si va. Manca la legge attuativa, insomma il come e il quando. E quindi far domanda di pensione qui e oggi a qualcuno per andarsene con quota 100 tecnicamente non si può. Arriverà dicono presto un decreto. E di certo arriverà ma, appunto, arriverà.

E quando arriverà, probabilmente presto, dirà che dal giorno della domanda di pensione ci vogliono tre mesi per andarci davvero se si è dipendenti privati, sei mesi se si è dipendenti pubblici. Quindi le prime vere pensioni a 62 anni da aprile/maggio 2019 per i lavoratori del privato e da agosto/settembre per quelli pubblici.

Non ci saranno penalizzazioni sull’importo e su questo il governo la canta chiara e forte. ma saranno pensioni di importo più basso che se si fosse andati in pensione a 66/67 anni perché, rispetto a quelle, mancheranno anni di contributi. Su questo il governo osserva rigoroso riserbo.

E comunque quota 100, la pensione a 62 anni, vale solo per tre(?) anni. Forse meno. Chi salta sulla barca nel 2019/2020 passa il fiume, gli altri tardi arrivano, male alloggiano. Diciamo quindi che la grande riforma delle pensioni è quota 100 e mezzo per un paio d’anni. Poi si vede.

Nel frattempo però, qui e oggi, andare davvero in pensione è diventato (per qualche settimana, mese?) più difficile. E nel frattempo per qualche settimana, mese…di fatto si va in pensione più tardi di quanto si andava con i governi di prima. Il governo Di Maio-Salvini-Conte mentre preparava la pensione del domani (dopodomani non si sa) si è scordato di quella di oggi.

E infatti dal primo gennaio l’età pensionabile è salita a 67 anni quando era 66 anni e sette mesi. Non l’ha deciso il governo Salvini-Di Maio, però nel suo racconto questo non sarebbe mai accaduto con loro al potere. ma l’aumento dell’età pensionabile con l’aumento della vita media è cosa che qualsiasi governo deve attuare. Quindi nessuna “colpa” dell’attuale governo, così come non l’avevano quelli di prima.

Però il governo Conte-Salvini-Di Maio si è dimenticato e ha fatto scadere opzione donna. Cioè la possibilità per le donne di andare in pensione a 58 anni con 35 anni di contributi. Fino a ieri si poteva (sia pure con forti penalizzazioni) ora non si può più, legge scaduta. E scaduta, fatta scadere e decadere anche la cosiddetta Ape sociale, cioè la possibilità di andare in pensione a 63 anni in caso di perdita del lavoro e del reddito. Erano due viottoli che portavano ad andare in pensione prima. Sono stati chiusi.

Chiusi per cattiveria di Salvini, Conte, Di Maio? Neanche per sogno. E’ che facendo le leggi, facendo la legge sulle pensioni hanno fatto…casino. Confusione, approssimazione…casino. Adesso ne stanno pensando un’altra: consentire di andare in pensione tre anni prima di quota 100. Quota 100 ancora non c’è e loro pensano a quota 97. Pagata però quota 97 dalle aziende che ci metterebbero loro i soldi per mandare la gente in pensione a 60 anni. E il tutto a costo zero per le casse pubbliche. Senza metterci un euro, così come arriva la rassicurazione che il governo farà di tutto per banca Carige e le altre eventualmente nei guai. Ma sempre senza metterci un euro. Annuncio sicuro di altri…casini.