Pensioni, tagli agli assegni più elevati: a giugno valanga di ricorsi. La denuncia dei dirigenti (Cida)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2019 11:30 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 11:30
Pensioni, tagli agli assegni più elevati: a giugno valanga di ricorsi. La denuncia dei dirigenti (Cida)

Pensioni, tagli agli assegni più elevati: a giugno valanga di ricorsi. La denuncia dei dirigenti (Cida)

ROMA – La Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità si è detta sempre contraria al taglio degli assegni più alti contenuto nella riforma pensioni e ora che è ufficiale che i primi effetti si faranno sentire sulla pensione di giugno fanno sapere che ci sarà “una valanga di ricorsi”.

Il Presidente della Cida, Mario Mantovani, ad Adnkronos/Labitalia spiega che si tratta di un “taglio pesante per gli interessati, inutile per il bilancio pubblico”, visto che “il ricavo per le finanze pubbliche si riduce a poco più di 120 milioni l’anno che, con molta probabilità, produrranno costi ben maggiori per lo Stato a seguito dei numerosi ricorsi”.

I quali “seguiranno la strada nei Tribunali ordinari, dopodiché se qualche magistrato ravviserà nella norma un qualche profilo di incostituzionalità, sarà chiesto un parere alla Corte Costituzionale”. Mantovani non nasconde di sapere “che i tempi non saranno brevi, ma non possiamo transigere su questioni di principio così rilevanti”. Oltretutto, per Cida il Governo opera “per avere un effetto mediatico: tagliare le pensioni più alte (non d’oro) adesso è come dire ‘stiamo lavorando contro le ingiustizie’”. (fonte Cida)