Pensioni. Tfr in busta flop. In azienda +40%. Anche tre volte di più nei fondi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Febbraio 2015 10:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2015 10:05
Pensioni. Tfr in busta paga flop. In azienda +40%. Fondi alternativi anche +80%

Pensioni. Tfr in busta paga flop. In azienda +40%. Fondi alternativi anche +80%

ROMA – Pensioni. Tfr in busta flop. In azienda +40%. Anche tre volte di più nei fondi. Maledetti e subito ma soprattutto pochi: scegliere di prendere subito i soldi destinati al Tfr, integrarli nella busta paga come previsto dal Governo Renzi invece che farli maturare in azienda, significa rinunciare a circa il 40% della ricchezza futura.

Se poi si considerano i rendimenti dei fondi pensione alternativi a quello dell’Inps (che raccoglie quelli delle aziende con più di 50 dipendenti) si potrà perdere dalle due alle tre volte in meno. Considerando poi l’aumento immediato dell’imponibile Irpef si riducono gli effetti economici di detrazioni per i figli a carico e assegni familiari, con l’integrazione oggi sottoposta alle varie addizionali comunali e regionali.

1000 euro al mese, 30 anni: prendi 2800 oggi invece che 4500 domani. Su Repubblica Valentina Conte dà conto delle stime realizzate da Progetica che lega le aspettative d’incremento della quota di stipendio destinata alla liquidazione a contributi ed età anagrafica.

Un trentenne che oggi guadagna mille euro netti al mese, può certo avere 2.800 euro nei prossimi 40 mesi (dal primo marzo al 30 giugno 2018). Ma rinuncia a 4.500 euro futuri, ottenuti lasciando i soldi in azienda, oppure ad 8 mila euro, destinando il Tfr alla previdenza integrativa. Peggio ancora per un quarantenne con busta paga da duemila euro: incassa circa 5.500 euro in poco più di tre anni, da qui al 2018, ma rinuncia nei due casi a 9.200 e addirittura 13.600 euro.

Un cinquantenne con salario da 2.500 euro, porta a casa oltre 7 mila euro ora grazie all’idea del premier Renzi, sacrificando però oltre 11 mila e 13 mila euro, nei due casi (azienda e fondi), quando dovrà andare in pensione. E le perdite future, avverte Progetica, potrebbero essere anche più ingenti, se la speranza di vita del lavoratore fosse più ampia di quella stimata dall’Istat (nei tre casi, pari a 22, 21 e 20 anni, con età della pensione a 67 anni). (Valentina Conte, La Repubblica)

Meglio i fondi negoziali alternativi. Milano Finanza calcola che nel 2014 i fondi negoziali hanno ottenuto una performance media netta del 6,9% contro la rivalutazione dell’1,33% del Tfr in azienda. Effetto dello spread e dei rendimenti obbligazionari ai minimi (quindi performance dei fondi migliori sarebbero da escludere) certo, ma anche un peso fiscale meno gravoso.