Pensioni. Gli sconti rispetto a 66 anni: attori, ballerini, sportivi, piloti…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 10:04 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 11:40
Pensioni più lontane: attori, ballerini, spedizionieri, sportivi, piloti...

Pensioni più lontane: attori, ballerini, spedizionieri, sportivi, piloti…

ROMA – . Pensioni. Gli sconti rispetto a 66 anni: attori, ballerini, sportivi, piloti…. Per cantanti e sportivi l’assegno di pensione arriverà un po’ più tardi, crescono di un anno anche le pensioni di vecchiaia per ballerini e sportivi. Il Dpr varato dal Governo armonizza i criteri pensionistici di queste categorie (esclusi per ora difesa e sicurezza) in conseguenza della Legge Fornero. In generale, il complesso degli sconti desumibili dal provvedimento rispetto a quota 66 anni (67 dal 2021) restano “eccessivi” secondo il Sole 24 Ore, che ricorda come in base alla legge 2011 il massimo consentito per i lavori usuranti è fissato a tre anni. Con l’aiuto del Sole 24 Ore vediamo nel dettaglio i principali requisiti per la pensione di vecchiaia, categoria per categoria.

Attori e ballerini. Ballerini e tersicorei (Tersicore è la musa della danza) conseguiranno i requisiti per la pensione di vecchiaia a 46 anni invece che a 45: di fatto viene assorbito il prolungamento di un anno stabilito dalla precedente “finestra mobile”. Per gli attori ci sarà una progressiva convergenza dei trattamenti pensionistici di uomini e donne in particolare dei requisiti anagrafici. Dal 2014 serviranno agli uomini 64 anni, le donne 60 dal 2014, 61 dal 2016, 64 dal 2022. L’adeguamento vale per coloro che accedono al sistema pensionistico con il calcolo misto (retributivo e contributivo) il cui primo accredito decorreva prima del 1 gennaio 1996.

Cantanti. La previdenza non distingue tra pop e musica colta. Gli iscritti al Fondo Lavoratori dello Spettacolo, cantanti di musica leggera e lirici, concertisti, vanno in pensione, con le nuove regole appena approvate, a 61 anni dal primo gennaio 2014. Per le donne , da 57 a 61 anni, con un’equiparazione con gli uomini che avverrà nel 2022, con un incremento di un anno ogni due anni solari. Vale sempre per chi accede alla pensione con il calcolo misto (pre 1996).

Spedizionieri, personale viaggiante. Per i primi, per esempio gli spedizionieri doganali, andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni. Nello stesso tempo è concessa loro la totalizzazione, cioè il cumulo gratuito dei contributi accreditati in gestioni differenti. Per il “personale viaggiante” (addetti ai pubblici servizi di trasporto), raggiungeranno la pensione di vecchiaia con 5 anni di anticipo rispetto a tutti gli altri: vale a dire che dal 2014 un uomo potrà andare in pensione a 61 anni e tre mesi (si dovrà capire se resta valido da subito l’aggancio alla speranza di vita).

Piloti. Anche per i piloti marittimi è stata rivista la disciplina della pensione di vecchiaia. Il requisito anagrafico è stato innalzato a 56 anni di età fino 31 dicembre 2014. Dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 al raggiungimento dei 57 anni di età. Dal 2018 il requisito anagrafico è fissato a 58 anni.

Sportivi e poligrafici. Gli iscritti al Fondo sportivi professionisti vedranno parificati i requisiti anagrafici tra uomini e donne nel 2022 (53 anni, stessa età). Le donne, dal 2014 dovranno compiere 49 anni: poi ogni due anni solari un anno di età anagrafica in più. Sempre a coloro cui si applica il calcolo misto. Ai poligrafici viene eliminato l’abbuono di tre anni: dal 2014 servono 35 anni di contributi effettivi. Il requisito contributivo è poi incrementato a 36 anni dal primo gennaio 2016 e 37 anni dal 2018.