Perugina, salta il patto “dai un pezzo di posto fisso a tuo figlio”

Pubblicato il 7 settembre 2012 17:14 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2012 17:19

Lo stabilimento Perugina di San Sisto

PERUGIA – Non passa il  ”patto generazionale” (o ”contratto-famiglia” come lo avevano definito i sindacati) alla Perugina di San Sisto, lo stabilimento dolciario alle porte del capoluogo umbro.  Nel giugno scorso il gruppo Nestlé che ne è proprietario aveva proposto, rilanciandola in luglio, la formula secondo la quale, in cambio di una riduzione dell’orario di lavoro da parte del padre dipendente, ci sarebbe stata l’assunzione del figlio.

Oggi i sindacati di settore annunciano, in una nota congiunta, che ieri in Confindustria a Perugia si è concluso il negoziato su organizzazione del lavoro e orari: il giudizio sull’accordo delle segreterie regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil dell’Umbria, insieme alla Rsu, è ”positivo”, in quanto è stata ”accantonato la proposta dell’azienda sul patto generazionale” e ”contrattato, con il management Nestle’, un modello di organizzazione del lavoro e degli orari” considerato ”utile per lo sviluppo e la crescita dello stabilimento di San Sisto”.

”Sulla base delle esigenze aziendali di maggior produttività – proseguono i sindacati – si è concordato di superare lo strumento dello straordinario e di introdurre quello delle giornate a recupero, previsto dal contratto nazionale, strumento che garantira’ una maggiore stabilita’ occupazionale per tutti i lavoratori”. Lunedì prossimo le assemblee in fabbrica per illustrare un accordo che – è  la stessa Rsu a riconoscerlo – richiede ”sacrifici ai lavoratori”, ma come ”condizione perché Nestlè Italia sia in grado di presentarsi, nel confronto con la casa madre, con le credenziali giuste per ottenere investimenti e volumi”.

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