Crisi: il petrolio vola e la Spagna “frena”. Giù limiti di velocità per risparmiare

Pubblicato il 25 Febbraio 2011 21:43 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2011 21:44

MADRID- Anche gli automobilisti spagnoli sono entrati nella già lunga lista delle vittime collaterali del regime di Muammar Gheddafi, dopo la decisione annunciata  dal governo del premier socialista José Luis Zapatero di ridurre il limite di velocità massimo sulle autostrade da 120 a 110 chilometri orari per ridurre i consumi di energia a fronte dell’impennata dei prezzi innescata dalla crisi in Libia.

La misura fa parte del pacchetto di provvedimenti di riduzione del consumo di derivati del petrolio adottato dal consiglio dei ministri di Madrid venerdì mattina. Il rischio di una ”penuria energetica” al momento non c’è, ha precisato il vicepremier Alfredo Rbalcaba, ma le misure adottate puntano soprattutto a ridurre l’impatto del rincaro del petrolio sulla bilancia dei pagamenti del Paese.

Ogni 10 dollari in più pagati per il barile di petrolio (oggi il brent era a 122 dollari) comporta per la Spagna un costo supplementare di 6 miliardi. Il taglio dei limiti di velocità, già fra i più bassi d’Europa, non dovrebbe migliorare la popolarità di Zapatero – gia’ a minimi storici – nel paese. Un primo sondaggio indicativo effettuato fra i suoi lettori da El Pais online indica un 67% di scontenti, contro solo il 31% a favore del provvedimento.

Il nuovo limite scatterà sulle autostrade spagnole il 7 marzo – -dovrebbe fare risparmiare il 15% della benzina – , dopo che saranno state prese misure di accompagnamento non da poco. In una settimana dovranno essere cambiati migliaia di cartelli con i limiti di velocita’, e dovranno essere modificati radar e impianti elettronici.

E secondo Rubalcaba il provvedimento dovrebbe essere solo ”temporaneo”, legato alla crisi libica, come d’altronde le altre misure di risparmio decise oggi dal governo Zapatero. Una di queste dovrebbe essere piu’ popolare: prevede una riduzione lineare del 5% dei biglietti dei treni a breve e media percorrenza, per promuovere l’impiego dei trasporti pubblici al posto della macchina. E’ anche prevista una proporzione del 7% di biocarburante nel diesel, per ridurre la parte derivata dal petrolio.