Petrolio in caduta libera (-31%), guerra dei prezzi Mosca-Riad. E Coronavirus affossa le Borse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2020 8:51 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2020 8:51
Petrolio in caduta libera (-31%), guerra dei prezzi Mosca-Riad. E Coronavirus affossa le Borse

Petrolio perde il 31%, Borse ko (Ansa)

ROMA – Ai timori per il rischio di una pandemia globale da coronavirus che affossano le Borse, deve aggiungersi una nuova guerra del petrolio. Uno scenario anni ’70 rovesciato, con il prezzo del petrolio in picchiata.

Il prezzo del petrolio affonda infatti del 31% sui mercati, il peggior calo dal 1991, dopo che l’Arabia Saudita e la Russia hanno innescato una guerra dei prezzi facendo saltare il vertice Opec+. Il greggio Wti del Texas cede il 31% a 27,35 dollari al barile mentre il Brent cede il 25% a 33,72.

La Borsa di Hong Kong ha girato in pesante correzione: l’indice Hang Seng brucia quasi 1.000 punti e segna un tonfo del 3,59%, a quota 25.209,22, per effetto dei timori sulla diffusione del coronavirus e, da ultimo, dello scontro tra Arabia Saudita e Russia su produzione e prezzi del petrolio.

La caduta delle quotazioni del greggio, la peggiore dalla guerra del Golfo del 1991, è stata scatenata dal mancato accordo al vertice Opec+ fra Arabia Saudita e Russia in un contrasto già difficile per la domanda a causa del coronavirus.

Le voci di un aumento unilaterale della produzione da parte dell’Arabia hanno scatenato un’ondata di vendite inarrestabile. La caduta delle quotazioni del greggio mette in difficoltà interi stati come la Nigeria, il Venezuela e l’Iraq, le cui finanze pubbliche sono fortemente dipendenti dai proventi delle vendite petrolifere e diversi grandi gruppi occidentali quali Exxon.

Le previsioni sul breve periodo sono foschissime. Il petrolio potrebbe crollare ulteriormente fino a 20 dollari al barile. E’ quanto stima per esempio Goldman Sachs in un rapporto citato da Bloomberg. (fonte Ansa)