Ichino: “Allarme sull’articolo 18 è senza senso”

Pubblicato il 20 Dicembre 2011 10:31 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2011 11:02

ROMA – L'allarme sull'articolo 18 ''non ha senso'', perche' la riforma riguardera' solo i nuovi rapporti di lavoro e perche' le tutele saranno nel contratto unico. Ne e' convinto il senatore del Pd Piero Ichino, intervistato dal Sole 24 Ore.

L'articolo 18 si applicherebbe ''a tutti i nuovi rapporti di lavoro dipendente, in materia di licenziamenti discriminatori. La norma raddoppierebbe il campo di applicazione: oggi nell'area del lavoro precario non si applica. Per i licenziamenti da motivo economico od organizzativo, invece, il controllo giudiziale sul motivo stesso verrebbe sostituito dalla responsabilizzazione dell'impresa nel passaggio del lavoratore al nuovo posto'', spiega Ichino.

''Uno dei cardini della riforma – sottolinea Ichino – deve essere l'estensione a tutti del trattamento speciale di disoccupazione, pari all'80% dell'ultima retribuzione per il primo anno dopo il licenziamento. Per questo primo anno il trattamento completamente a carico dell'impresa sarebbe minimo: il 10% di differenza per arrivare al livello danese. Che aumenterebbe all'80% nel secondo anno, tutto a carico dell'impresa, ma solo se non sara' riuscita a ricollocare il lavoratore entro il primo anno''.