Pil cresce dello 0,2%: delude le attese, Italia frena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 11:08 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 11:09
Pil cresce dello 0,2%: delude le attese, Italia frena

Mario Drghi, presidente della Bce (Foto LaPresse)

MILANO – Il Pil italiano nel terzo trimestre del 2015 è cresciuto solo dello 0,2%, contro lo 0,4% del primo trimestre e lo 0,3% del secondo. Un dato rivelato dall’Istat che conferma il rallentamento dell’Italia, che segue così la tendenza di crescita lenta dell’Eurozona già annunciata da Mario Draghi, presidente della Bce. Una frenata che però non affligge il miglioramento su base annua, con più 0,9% sullo stesso periodo del 2014, e che costituisce il migliore dal 2011 e in accelerazione rispetto al trimestre precedente.

Insomma, non tutto è da buttare ma gli addetti ai lavori si aspettavano una crescita più robusta, almeno dello 0,3%, per rafforzare le stime del governo che prevedere per l’intero 2015 una progressione dello 0,9%. A oggi la variazione acquisita (quella che si avrebbe a fine anno in caso di crescita zero negli ultimi tre mesi) è dello 0,6%, mentre l’Istat si attendeva un +0,7%.

L’Italia nonostante l’impegno non riesce a mantenere il passo dei vicini europei che nello stesso periodo hanno registrato una progressione dello 0,3% rispetto al periodo aprile-giugno e dell’1,2% (la Francia) e dell’1,7% (la Germania) su base annua. L’Istat sottolinea che la crescita del Pil italiano nel terzo trimestre è stata aiutata dal mercato interno, mentre ha fatto da ‘zavorra’ l’economia oltre confine, spiega l’Istat:

“Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta”.

Nel dettaglio, il terzo trimestre del 2015 ha avuto quattro giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2014. E aggiunge come la crescita congiunturale sia la sintesi di un aumento del valore aggiunto in tutti i principali comparti (agricoltura, industria e servizi). Guardando ancora all’estero, nello stesso periodo il Pil, fa presente l’Istat, è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2% negli Usa e del 2,3% nel Regno Unito.